/Testi/Enciclopedia/poebul1a.gif (398 byte) Comunità economica europea (Cee)
 
Primo nome della costruzione istituzionale prevista dal trattato di Roma, che organizzava una «Unione doganale» tra i sei paesi firmatari (Germania, Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo e Olanda), divenuti nove (nel 1972 con l'entrata di Danimarca, Irlanda e Regno Unito), poi dodici (nel 1985 con l'entrata di Spagna, Grecia - entrata nel 1981 - e Portogallo) e infine quindici (nel 1994 con l'entrata di Svezia, Austria e Finlandia). Questo nome è stato abbandonato nel 1965, con la fusione delle tre istituzioni rappresentate dalla Comunità economica del carbone e dell'acciaio (Ceca), la Comunità europea dell'atomo (Euratom) e la Cee: il nuovo organismo è stato chiamato «Comunità europee» (al plurale), ma si è conservata l'abitudine di dire Cee per la maggiore importanza che riveste l'aspetto economico sugli altri. Infine con la ratifica del trattato di Maastricht (nel 1993) l'ampliamento dei settori di competenza delle istituzioni europee ha provocato un ulteriore cambiamento di nome: le Comunità europee sono diventate l'Unione europea.
/Testi/Enciclopedia/eu.gif (972 byte)Questi successivi cambiamenti di nome riflettono la trasformazione del progetto iniziale: il trattato di Roma (nel 1957) instaurava un'unione doganale, cioè mirava a creare una libera circolazione delle merci nell'ambito dei paesi membri, accompagnata da una tariffa doganale comune nei confronti degli altri paesi. Venivano inoltre previste norme particolari per l'agricoltura, settore che si riteneva di dover proteggere dalla concorrenza mondiale. Il successo della Cee è stato superiore a tutte le aspettative, al punto di diventare negli anni Sessanta l'area economica più dinamica del mondo (a eccezione del Giappone). Ciò ha portato ai successivi allargamenti, che rendono anche più complessa l'omogeneità della Comunità: tra la Grecia e la Germania il divario produttivo pro capite è di 1 a 4. La trasformazione in Unione europea segna il desiderio di almeno una parte dei paesi membri di passare da un'area economica a una federazione politica, cioè di passare dall'integrazione economica all'integrazione politica.
 
/Testi/Enciclopedia/poebul2a.gif (198 byte) Trattato di Roma
/Testi/Enciclopedia/poebul2a.gif (198 byte) Trattato di Maastricht
 
Tratto da:
Capire la globalizzazione
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