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- Capitale: Yaounde
- Superficie: 475.440 km²
- Popolazione: 14,677 milioni
- Speranza di vita: 52,27 anni
- Pil pro capite: 1.230 $ / anno
- Valuta: 1 Communaute Financiere Africaine franc (CFAF) =
100 centimes
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- Capital: Yaounde
- Superficie: 475.440 km²
- Población: 14,677 millones
- Esperanza de vida: 52,27 años
- Pib pro capita: 1.230 $ / año
- Divisa: 1 Communaute Financiere Africaine franc (CFAF) =
100 centimes
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- Official name: Republic of Cameroon
- Capital: Yaounde
Area: 475,440 km²
Population: 14.677 million
Languages: 24 major African language groups, English, French
- Life expectation: 52.27 years
Gdp per capita: 1,230 $ / year
Currency: 1 Communaute Financiere Africaine franc (CFAF) = 100 centimes
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- Scheda tratta da:
 
- EMI - Editrice Missionaria Italiana
- Via di Corticella, 181
- 40128 Bologna
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- Per il momento è disponibile solo in italiano.
- Hasta el momento está disponible sólo en italiano.
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- Il Camerun è il luogo di origine e il centro delle diffusione dei popoli bantu, che nel
II secolo a.C. iniziarono la loro espansione verso lest e il sud del continente,
diffondendo la coltivazione di nuove specie e la lavorazione del ferro. Il primo incontro
con gli europei fu di breve durata: Fernando Po battezzò «Rio dos Camarões» il fiume
con banchi di sabbia ricchi di gamberi che in seguito diede il nome al paese.
- Linserimento della regione in un più vasto ambito economico si deve alla
migrazione dei fulbe, che formarono lemirato di Adamaua, nella regione centro-nord
del paese.
- Nel giugno 1884 iniziò la penetrazione tedesca: Gustav Nachtigal concordò un
protettorato con il re dei douala, popolazione della costa. Un anno dopo, la Conferenza di
Berlino assegnò il Camerun alla Germania, ma solo
nel 1894 si riconobbe formalmente linclusione dellemirato di Adamaua,
desiderato dagli inglesi nel territorio del Camerun.
- Il conflitto si aprì con linizio stesso del protettorato. I douala controllavano
il commercio tra la costa e Yaoundé, centro degli scambi tra il sud e Adamaua, che invece
i tedeschi volevano controllare. Dal canto loro i douala resistettero e ci fu una
sanguinosa guerra durata quattro anni (1897-1901).
- I tedeschi si appropriarono delle terre fertili degli africani, che a migliaia morirono
di fame, dopo aver vissuto per secoli senza problemi alimentari. Nel 1918, Francia e Gran Bretagna
invasero il Camerun; i francesi si appropriarono del 75% del territorio e gli inglesi del
resto. Le tensioni tra le potenze coloniali facilitarono lemergere di movimenti
popolari favorevoli allindipendenza. Nel 1945 fu creata lUnione Popolare del
Camerun (UPC), diretta da Rubem Um Nyobé. La UPC ebbe un basto appoggio popolare e diede
inizio ad una serie di azioni di protesta, dal 1948 al 1956, quando venne dichiarata
illegale.
- I dirigenti nazionalisti fuggirono nella zona occidentale, dominata dagli inglesi,
organizzando un movimento di guerriglia. Per la prima volta nellAfrica subsahariana,
la UPC creò zone liberate nelle foreste e organizzò forme di governo autonomo.
Lefficienza della guerriglia permise di sostenere il confronto con le truppe
francesi fino al 1960. Due anni dopo Ruben Um Nyobé morì, ma la ribellione proseguì.
- La resistenza della UPC obbligò allora i francesi a unire insieme repressione e
cambiamenti sul piano politico. Parigi costituì la Unione Nazionale del Camerun (UNC),
fusione di due partiti conservatori, diretta da politici del nord di origine islamica.
Quando i francesi concessero lautonomia al paese, prese il potere Alhaji Ahmadou
Ahidjo, capo della UNC, che perseguiva una politica di riunificazione, accettata dagli
inglesi in seguito ai risultati di un plebiscito. Con la riunificazione si realizzò
laspirazione nazionalista, ma i capi della UPC non poterono approfittarne
politicamente perché in gran maggioranza si trovavano in esilio o in clandestinità.
- Negli anni 60, Ahidjo instaurò uno dei più efficaci sistemi repressivi
dellAfrica subsahariana; i gruppi europei di difesa dei diritti umani denunciarono
lesistenza di migliaia di prigionieri politici. Nel 1982, Ahidjo si dimise e venne
sostituito dal suo ex primo ministro, lavvocato Paul Biya.
- Biya mantenne la linea del precedente governo dal punto di vista politico ed economico,
ma i gruppi legati ad Ahidjo, insieme ai militari, tentarono un colpo di stato, che fallì
anche per lappoggio che i giovani diedero al presidente, riversandosi nelle strade.
- Laumento della disoccupazione e la crisi alimentare minarono limmagine del
Camerun come paese prospero. Il presidente cercò di rinforzare il suo potere attraverso
il ricorso anticipato alle urne nellaprile 1984, in una parvenza di democrazia
(alcune formazioni democratiche rimanevano vietate). Biya venne rieletto; tuttavia
linstabilità portò ad un nuovo tentativo golpista e ad una serie di manifestazioni
in cui ci furono 200 morti.
- In questo decennio, la UNC cambiò nome, diventando Raggruppamento Democratico del
Popolo del Camerun (RDPC), mantenendo comunque la stessa linea politica.
- Mentre la UPC adottava un atteggiamento più flessibile per recuperare il consenso
sociale, Biya decise la creazione di nuove province per attenuare il peso economico e
politico del nord musulmano. La presenza dellindustria petrolifera ravvivò le
rivalità etniche tra le regioni anglofone e francofone; le difficoltà economiche dovute
alla caduta dei prezzi del caffè, del caucciù e del cotone sui mercati internazionali si
aggravarono per la dipendenza da un piccolo gruppo di imprese francesi che controllavano
quasi il 44% delle esportazioni.
- Nel 1988 Biya venne rieletto aumentò la censura sulla stampa e venne soppressa la
carica di primo ministro.
- In relazione alla caduta dei prezzi del petrolio e al pagamento del debito estero, il
governo applicò un programma di ristrutturazione economica e cercò di stabilizzare le
sue finanze con lappoggio della Banca Mondiale e del FMI. Rinegoziò il debito con il Club di Parigi,
nellottica di una politica di riduzione delle importazioni e delle spese pubbliche,
di privatizzazione delle imprese statali e di riorganizzazione bancaria.
- Nel 1990, le organizzazioni sociali e politiche denunciarono la repressione ai danni di
centinaia di cittadini.
- Nei mesi seguenti il governo autorizzò la creazione di partiti politici e si formarono
circa 70 organizzazioni, che ottennero il riconoscimento legale.
- Nel novembre 1991 i capi dellopposizione chiesero il ripristino del sistema
federativo abolito nel 1972 e la riforma della Costituzione. La crisi politica si
aggravò, si moltiplicarono gli scioperi e le manifestazioni a favore della democrazia. La
repressione provocò decine di morti.
- A dicembre, il governo fissò per il febbraio 1992 le elezioni politiche.
Lopposizione chiese che prima venisse modificata la Costituzione e la legge
elettorale. Ciononostante vari partiti presero parte alle elezioni, che si tennero il 1°
marzo 1992.
- La RDPC si aggiudicò 88 seggi su 180 mentre la UDP ne conquistò 68. I dati ufficiali
fissarono al 61% laffluenza alle urne.
- Biya anticipò le elezioni presidenziali all11 ottobre 1992. Sette partiti
presentarono dei candidati, tra cui il Fronte Socialdemocratico di John Fru Ndi,
principale forza di opposizione e rappresentante della comunità di lingua inglese. Tanto
il FSD che lUnione Democratica del Camerun (UDC) di Adam Ndam Njoya avevano
boicottato le politiche del marzo 1992.
- Il governo vinse con il 39,98% dei voti contro il 35,97% del FSD, ma senza scrollarsi
laccusa di brogli. Ci furono incidenti nella parte anglofona del nordest, roccaforte
di Fru Ndi.
- Gli osservatori internazionali confermarono lesistenza di brogli elettorali, ma la
Corte Suprema si rifiutò di annullare il voto. Fru Ndi si autoproclamò presidente; il
governo rispose instaurando lo stato demergenza nel nordest, mettendo agli arresti
domiciliari il capo dellopposizione e i suoi più stretti collaboratori.
- A novembre si costituì un «governo di coalizione» con lapporto del RDPC e di
gruppi minori. La repressione si generalizzò, provocando proteste internazionali,
soprattutto a dicembre quando quattro esponenti dellOrdine degli Avvocati vennero
arrestati per aver guidato una protesta e in seguito uno di loro morì per le torture
ricevute. Gli Stati Uniti sospesero gli aiuti, e allora
Biya mise fine allo stato demergenza, liberando Fru Ndi.
- Nel gennaio 1993, il ministro delle Finanze, Antonie Ntsimi, annunciò la riduzione dei
salari dei funzionari pubblici in una percentuale variante tra il 4% e il 20%. Una misura
necessaria, disse, per evitare il licenziamento di 50 mila impiegati.
- Un terzo del commercio estero del paese dipendeva dalla Francia
e lopposizione iniziò unazione di boicottaggio dei prodotti francesi,
motivandola con il sostegno dato dalla Francia a Biya.
- Nel gennaio 1993 venne assassinato Benjamin Menga, vicepresidente della UDC. Vari
dirigenti politici furono incarcerati e aumentò la censura della stampa. Nel 1994 la
politica della «mano dura» di Biya venne facilitata dalla divisione
dellopposizione.
- Sul piano economico, Biya non diede ascolto alle richieste dellopposizione,
mantenendosi nellarea economica del franco nonostante la svalutazione del 100% del
CFA decisa da Parigi. Il Camerun ricevette aiuti dal FMI
e dal Club di Parigi annunciando una politica di stabilizzazione economica.
- Nel 1995 lopposizione continuò a dividersi. A maggio. Siga Assandra, ex
segretario generale del FSD di Fru Ndi, abbandonò questo gruppo politico fondando il
Movimento Socialdemocratico. Da parte sua, anche la UNDP subì una scissione di due
esponenti che avevano partecipato a governi di Biya.
- Nel gennaio 1996 i risultati delle elezioni amministrative consolidarono il potere di
Biya. Nellottobre 1997, Biya venne rieletto, ma ci furono contestazioni da parte dei
partiti di opposizione, alcuni dei quali avevano invitato la popolazione al boicottaggio.
Solo tre milioni di votanti su sei aventi diritto vennero chiamati alle urne; gli altri
vennero esclusi perché il governo li considerava «stranieri».
- Alla fine del 1997 crebbe lopposizione ad un progetto della Banca Mondiale per estrarre
petrolio dal Ciad e trasportarlo fino allOceano Atlantico
proprio attraverso il Camerun. Molte organizzazioni non governative chiesero alla Banca di tornare sui suoi passi e
appoggiare invece dei progetti di sviluppo sociale.
- Nel marzo 1998 Camerun e Nigeria si presentarono alla Corte de
LAja per la controversia sulla penisola di Bakassi, ricca di pesce e forse anche di
petrolio. La disputa ha dato luogo a molti scontri armati.
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- Schede:
- La creazione dell'Africa
- Le culture africane prima della
colonizzazione
- La civiltà del Kanem-Bornu
- Gli stati fulani
La civiltà islamica: origini e
fondamenti

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