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Sant'Elena
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Nome ufficiale: Saint Helena Colony with Dependencies
Capitale: Jamestown
Superficie: 122 km2
Popolazione: 6.000 (in maggioranza di origine africana; circa 6.000 nativi si Sant’Elena sono emigrati in Sudafrica e in Gran Bretagna)
Popolazione urbana: 64,5%
Moneta:
Indice dei prezzi al consumo: 122,8
Lingua: inglese (ufficiale)
Religione: protestante (anglicana, battista, avventista del settimo giorno), cattolica romana
Governo: governatore nominato dalla Corona britannica. Vi sono due Consigli, uno esecutivo e l’altro legislativo, di 15 membri (12 eletti con voto popolare per 4 anni, più il governatore e due funzionari)
Forze armate: la difesa è a cura del Regno Unito
 
Isola dell’Atlantico meridionale, a circa 2.000 km dalle coste dell’Angola (Africa occidentale), leggermente ad ovest del meridiano di Greenwich. Di origine vulcanica, è montuosa e scarseggia di risorse minerarie e di industrie; le uniche attività produttive sono l’agricoltura di sussistenza e la pesca.
 
 
 
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Capital: Jamestown
Superficie: 122 km2
Población: 6.000
Esperanza de vida:
Pib pro capita:
Divisa:
 
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Capital: Jamestown
Area:
122 km2
Population:
6.000
Life expectation:
Gdp per capita:
Currency:
 
 
 
 
Scheda tratta da:
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EMI - Editrice Missionaria Italiana
Via di Corticella, 181
40128 Bologna
 
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Quando fu avvistata dai navigatori portoghesi nel 1502, Sant’Elena era disabitata. Nel 1659 fu creato sull’isola un possedimento della Compagnia Britannica delle Indie Occidentali e da allora Sant’Elena è rimasta colonia inglese. Di scarso interesse economico, l’isola acquisì notorietà come luogo del secondo esilio di Napoleone dal 1815 fino alla morte, avvenuta nel 1821. La guerra delle Malvinas, combattuta un secolo e mezzo più tardi, la riportò sulla scena internazionale.
«Non avremmo potuto recuperare le Falkland senza Ascensión e senza la manodopera fornita da Sant’Elena», affermò un parlamentare inglese. È in funzione di questo aiuto che gli inglesi decidono, a seconda dei casi, di mantenere un possedimento pagandone i costi, o semplicemente di studiare forme di compartecipazione, come ad Ascensión, base statunitense e base avanzata dell’Aeronautica Militare Britannica, o ancora di cedere un territorio agli Stati Uniti, come è avvenuto per Diego García. Per la Nazioni Unite, vale il principio dell’autodeterminazione e dell’indipendenza di qualsiasi popolo, per quanto piccolo o povero possa essere il suo territorio. All’Assemblea Generale dell’ONU del dicembre 1984, con i soli voti contrari di Washington e Londra, la comunità internazionale impose all’Inghilterra di dare un nuovo impulso all’industria ittica dell’isola, all’artigianato e alla riforestazione e di avviare un programma di informazione degli abitanti sul diritto all’indipendenza. Fu inoltre messa in discussione la presenza di una base militare ad Ascensión , dato che questo tipo di struttura non dovrebbe esistere in territori non autonomi.
Il 1° gennaio 1989 entrò in vigore una nuova Costituzione che conferisce maggiori poteri ai membri dell’Assemblea legislativa, consente agli impiegati di presentarsi alle elezioni dietro approvazione del governatore e abbassa a diciotto anni l’età necessaria per votare.
La pesca costituisce l’unico settore di esportazione dell’isola. Negli ultimi anni ha subito un brusco calo: mentre nel 1985 la quantità di pesce esportato ammontava a 27,2 tonnellate, questo dato scese ad appena 9,2 tonnellate nel 1990.
A causa della presenza di rare specie del mondo animale e vegetale, Sant’Elena rappresenta un luogo di grande interesse scientifico.
Nell’aprile del 1997 due dei cinque membri del Consiglio esecutivo rassegnarono le dimissioni per manifestare il proprio dissenso contro i tagli al bilancio e l’atteggiamento «dittatoriale» del governatore David Smallman. La disoccupazione salì al 18%. Parte della popolazione continuò a chiedere la restituzione della cittadinanza britannica revocata nel 1981.
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