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- Capitale: La Habana
- Superficie: 110.860 km²
- Popolazione: 10,999 milioni
- Speranza di vita: 75,2 anni
- Pil pro capite: 1.480 $ / anno
- Valuta: 1 Cuban peso (Cu$) = 100 centavos
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- Capital: La Habana
- Superficie: 110.860 km²
- Habitantes: 10,999 milioni
- Esperanza de vida: 75,2 anni
- Pib pro capita: 1.480 $ / anno
- Divisa: 1 Cuban peso (Cu$) = 100 centavos
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- Capital: La Havana
Area: 110,860 km²
Population: 10.999 million
Life expectation: 75.2 years
Gdp per capita: 1,480 $ / year
Currency: 1 Cuban peso (Cu$) = 100 centavos
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- Fulgencio Batista
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- Fidel Castro
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- Ernesto Guevara
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- Scheda tratta da:
 
- EMI - Editrice Missionaria Italiana
- Via di Corticella, 181
- 40128 Bologna
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Lisola di Cuba o Cubanacá («luogo centrale»), nel secolo
XVI era abitata da vari gruppi etnici e principalmente dagli agricoltori tainos e
ciboneyes. Il 27 ottobre 1492, Cristoforo Colombo sbarcò a Cuba, ma solo nel 1509 la
prima circumnavigazione dimostrò che si trattava di unisola e non della terraferma.
La conquista, iniziata nel 1511 da Diego Velázquez de Cuellar, terminò nel 1514 con la
sconfitta delle forze locali di Hatuey e Guama.
- Un documento del secolo XVI definisce lisola alta e montuosa, con fiumi brevi ma
ricchi di oro e di pesce; da qui partirono i soldati spagnoli alla conquista di gran parte
dei Caraibi, del Messico e dellAmerica
Centrale. Nel 1511, i coloni provenienti da Santo Domingo
iniziarono lestrazione delloro cubano, che comunque ebbe breve durata a causa
dello sterminio della popolazione indigena. Poiché il numero di schiavi africani era
insufficiente, leconomia coloniale entrò in una crisi che terminò alla fine del
XIX secolo, quando crebbe la produzione dello zucchero.
- Lo sfruttamento del cuoio e del rame e le costruzioni navali rappresentavano già nel
XVII secolo una vera diversificazione dellattività economica dellisola. Il
centro delle attività si spostò lentamente da Santiago, sulla costa sud, fino a
LAvana, centro portuale di grande importanza a metà del secolo XVII.
- Intorno al 1840, la manodopera formata dagli schiavi delle piantagioni e raffinerie di
zucchero rappresentava il 77% di tutta la forza lavoro cubana. Abbiamo testimonianze
dellesistenza di palenques, cioè comunità formate da schiavi sfuggici ai
loro padroni, simili a quilombos di altre zone dAmerica (Brasile). Nel 1843 fallì una cospirazione di schiavi
che prese il nome di «La Escalera» («La Scala»).
- Le pressioni esercitate dalla Gran Bretagna contro
la tratta degli schiavi e limpegno profuso dagli stessi cubani durante la guerra dei
Dieci Anni contribuirono decisamente allabolizione totale del regime schiavista,
avvenuta nel 1886.
- La lotta per lindipendenza cominciò nei primi decenni del secolo XIX, come nel
resto delle colonie spagnole dAmerica. La Spagna
rinforzò la sua presenza militare e nel 1818 liberalizzò la politica commerciale,
permettendo lesportazione di zucchero negli Stati
Uniti e neutralizzando così la principale motivazione economica degli
indipendentisti. La seconda guerra di indipendenza cominciò nel 1895, guidata da José
Martí, Antonio Maceo e Máximo Gómez. Quando la vittoria dei patrioti cubani era ormai
inevitabile, gli Stati Uniti nel 1898 dichiararono
guerra alla Spagna e sbarcarono a Guantánamo.
- I nordamericani governarono il paese dal 1899 al 1902, anno dellentrata in vigore
di una Costituzione che includeva il cosiddetto «emendamento Platt», con il quale veniva
riconosciuto agli Stati Uniti il diritto di intervenire
militarmente a Cuba e mantenere Guantánamo, dove venne costruita una base aeronavale
tuttora in funzione. Il «diritto» di intervento venne esercitato in varie occasioni, con
la permanenza dei marines per periodi anche prolungati.
- Nel 1933 una rivolta popolare rovesciò il dittatore Machado e il governo del nuovo
presidente Gran San Martín iniziò una politica popolare anti-imperialista, interrotta a
causa delle forti pressioni nordamericane. Il colonnello Fulgencio Batista emerse come
figura chiave da questo periodo turbolento, caratterizzato da corruzione e criminalità,
ottenendo lappoggio degli Stati Uniti. Il 10 marzo
1952 un colpo di stato guidato da Batista instaurò un regime dispotico che costò la vita
a ventimila cubani.
- Il 26 luglio 1953, Fidel Castro insieme ad un gruppo di rivoluzionari assalì la
Moncada, una caserma nella città di Santiago di Cuba; lazione fallì, ma segnò
linizio della lotta insurrezionale. Dopo un periodo di prigione e lesilio in Messico, nel dicembre 1956 Castro sbarcò
sullisola con la nave «Granma». Castro aveva definito le basi programmatiche della
sua lotta davanti ai giudici nel processo seguito al primo tentativo insurrezionale;
allora aveva concluso la sua requisitoria con una frase rimasta famosa: «La storia mi
assolverà».
- Il 31 dicembre 1958 Batista fuggì da Cuba, mentre si avvicinavano a LAvana i
primi gruppi di guerriglieri, guidati da Ernesto «Che» Guevara e Camilo Cienfuegos,
avanguardia dellesercito ribelle. In poco più di due anni i guerriglieri del
movimento «26 luglio», organizzato da Castro, sconfissero il corrotto esercito di
Batista.
- Nel 1961 ci fu una sortita contro-rivoluzionaria, nel tentativo di porre fine al regime
che aveva realizzato la riforma agraria ed espropriato varie imprese nordamericane. Lo
sbarco dei contro-rivoluzionari avvenne alla Baia dei Porci, con lappoggio logistico
dellaeronautica nordamericana. Dopo 72 ore di duri combattimenti gli invasori furono
sconfitti, senza aver ricevuto lappoggio della popolazione come speravano. Due
giorni dopo linvasione, il 15 aprile, ai funerali delle vittime dei bombardamenti
allaeroporto di LAvana, Castro annunciò le finalità socialiste della
rivoluzione e lallineamento con lUnione Sovietica.
- In quello stesso anno, le organizzazioni politiche favorevoli al governo si unirono in
una struttura ufficialmente denominata Organizzazioni Rivoluzionarie Integrate e
successivamente Partito Unito della Rivoluzione Socialista Cubana (PURSC).
- Nel gennaio 1962, gli Stati Uniti ottennero
lespulsione di Cuba dallOrganizzazione degli Stati Americani (OEA), fecero
pressioni per la rottura delle relazioni diplomatiche con lisola ed iniziarono
lembargo economico, con la scusa dellappoggio cubano ai movimenti
insurrezionali in America Latina. Nellottobre dello stesso anno,
linstallazione delle rampe di lancio dei missili sovietici con testata nucleare
portò Stati Uniti e Russia
sullorlo della guerra. La fine della crisi vide laccordo tra le due
superpotenze per la denuclearizzazione in cambio della promessa statunitense di non
invadere lisola. Non vennero però accolte le richieste cubane sulla fine
dellembargo, il ritiro dei soldati USA da
Guantánamo, la fine delle azioni terroriste provenienti dal territorio statunitense.
- Il governo in quegli anni iniziò una campagna di alfabetizzazione e nel 1961 dichiarò
lisola «territorio libero dallanalfabetismo». La sanità fu unaltra
delle priorità del governo. Nellottobre 1965, il PURSC si trasformò in Partito
Comunista di Cuba (PCC).
- Negli anni seguenti si rafforzarono i legami politici ed economici con lUnione Sovietica. Cuba cominciò a prestare assistenza
tecnica a popoli e governi del Sud del mondo affini per linea politica e nel 1975 inviò
contingenti di militari e volontari il Etiopia e in Angola, su richiesta di questi governi, per respingere
invasioni straniere.
- Dopo il Primo Congresso del PCC, nel 1975, la rivoluzione cominciò a
istituzionalizzarsi in seguito allapprovazione, nel 1976 per voto popolare, della
nuova Costituzione e lelezione dei rappresentanti degli organi del potere popolare a
livello municipale, provinciale e nazionale. Nel corso del 1979, Castro e la direzione del
PCC, promossero una campagna di «richieste rivoluzionarie» per correggere errori nella
gestione politica e amministrativa.
- Larrivo del presidente Ronald Reagan alla Casa Bianca nel 1979 aumentò la
tensione tra Stati Uniti e Cuba. A metà del 1980 oltre
120 mila cubani partirono dal porto di Mariel alla volta della Florida. In questo periodo
si acuì la politica bifronte dellamministrazione statunitense verso
limmigrazione cubana: da un lato la propaganda incentivava in tutti i modi le uscite
dallisola ma dallaltro si scoraggiavano le richieste legali.
- Nel periodo successivo alla Guerra delle Malvinas,
migliorarono le relazioni tra Cuba e molti governi latinoamericani in conseguenza anche
delle riunioni internazionali organizzate a LAvana nel 1985 sul tema del debito
estero.
- Sul piano interno, il governo perseguì una strategia di sviluppo che aveva come
obiettivo il raggiungimento di una maggiore autonomia economica rispetto ai fattori
esterni e ai debiti col mondo socialista.
- Questa politica era strettamente legata alla crescita delle minacce di aggressione
seguite allavvento della seconda presidenza Reagan. Leconomia cominciò ad
assumere un ruolo strategico a causa dellaumento delle spese per la difesa, e le
«inevitabili» importazioni venivano finanziate dalle esportazioni.
- Per il 15% delle importazioni, Cuba dipendeva dal mondo capitalista e pertanto doveva
garantirsi una libera circolazione di valuta. Il debito estero, contratto con i paesi non
socialisti e le banche, ammontava a 3 miliardi di dollari e per risolvere il problema
occorreva ridurre le importazioni di petrolio e produrre un maggior numero di beni
esportabili o sostitutivi delle importazioni.
- Lacutizzarsi delle difficoltà economiche portò gli organi dirigenti del PCC e
del governo ad iniziare un processo di rinnovamento parziale dei quadri. Venne istituito
un Ufficio per gli Affari Religiosi per consolidare i rapporti con le Chiese e si allentò
il controllo statale sui mezzi di comunicazione.
- Nellaprile 1986, come risultato del III Congresso del PCC, ebbe inizio il
cosiddetto «processo di correzione degli errori e delle tendenze negative», che coincise
con i cambiamenti che stavano avvenendo in Unione Sovietica,
evitando comunque il puro e semplice trasferimento del modello applicato nellEuropa
dellEst.
- Nel giugno 1989 un gruppo di ufficiali delle Forze Armate e del Ministero
dellInterno furono processati e riconosciuti colpevoli di legami con il traffico di
droga; in quattro vennero condannati a morte. Tra questi cera il generale Arnaldo
Ochoa, principale capo militare dopo Raúl Castro e potenziale successore di Fidel.
- Allinizio del 1990 lamministrazione del presidente americano Bush
intensificò la pressione contro Cuba effettuando delle manovre militari nella base di
Guantánamo e nel Mare dei Caraibi, violando inoltre le emissioni televisive nazionali
(Televisione Martí) con la Voce delle Americhe, sebbene per un giorno soltanto.
- Negli stessi mesi fecero ritorno gli ultimi contingenti cubani dal Congo, dallEtiopia
e dallAngola, in seguito alla raggiunta
indipendenza della Namibia e linizio della fine
dellapartheid. In Angola furono mandati in
tutto oltre 300 mila cubani, con un costo umano di 2.016 vittime.
- Nellottobre 1991, dopo un rinvio di sette mesi, si svolse il IV Congresso del PCC.
Insieme al rinnovamento della direzione furono prese importanti decisioni - quali la
riforma della Costituzione per eleggere direttamente i membri dellAssemblea
Nazionale - si ratificò lunipartitismo, si concesse maggiore libertà religiosa, e
si stimolò la creazione di imprese miste, soprattutto con capitali latinoamericani.
- Con la sparizione degli antichi alleati del CAME (Mercato comune dei paesi socialisti),
scese a livello minimo il rifornimento di alcuni beni di prima necessità. Di fronte
allemergenza, il governo decise di stringere i legami con Cina,
Viet Nam, Corea del Nord,
e sfruttare le sue risorse tecnologiche soprattutto nelle biotecnologie e in medicina
(come ad esempio la vaccinazione contro la meningite).
- Il governo decise di sfruttare al meglio lindustria turistica e allo stesso tempo
razionare il consumo di combustibile (la ex URSS tra il
1989 e il 1991 aveva ridotto del 25% le forniture di petrolio). Inoltre il governo
realizzò delle joint ventures (associazioni con capitali stranieri), con decine di
investitori, soprattutto spagnoli.
- Il venir meno die principali partner commerciali e il rinforzo dellembargo da
parte degli Stati Uniti obbligò il governo a mettere a
punto un piano speciale per distribuire in maniera equa le scarse risorse. Nel 1990, il
consumo di pane venne razionato e ridotto a un etto al giorno a persona, si sospese la
pubblicazione di tre riviste e si ridusse a meno di un terzo la tiratura del giornale
ufficiale «Granma». Tra le proposte alternative cera quella di dare un nuovo
sviluppo allofferta internazionale di zucchero, tabacco e caffè, nellambito
di un rafforzamento più generale del settore agricolo, così come la ricerca di accordi
con Messico e Venezuela
per comprare petrolio.
- La scarsità di alimenti obbligò le autorità a mettere in pratica un programma di
emergenza, per incrementare rapidamente la produzione di zucchero e per utilizzare inoltre
i derivati della canna da zucchero nellalimentazione animale. Questo programma aveva
lo scopo di creare rapidamente dei nuovi posti di lavoro.
- Con la dissoluzione dellUnione Sovietica vennero
ritirati tremila soldati sovietici di stanza a LAvana e a Cienfuegos.
- Nellagosto 1991, il rappresentante cubano alle Nazioni
Unite sollecitò lassemblea a discutere sulla fine dellembargo economico
statunitense. La proposta venne ritirata dagli stessi cubani quando si convinsero
dellimpossibilità di superare lo sbarramento di pressioni e minacce fatte dagli Stati Uniti alle altre delegazioni.
- Allinizio del 1993 si svolsero le elezioni dellAssemblea Nazionale, il
Parlamento, e per la prima volta i deputati vennero eletti direttamente. Con la nomina del
ministro degli Esteri, Ricardo Alarcón, a presidente dellAssemblea Nazionale, venne
eletto come nuovo cancelliere Roberto Robaina, segretario generale della Gioventù
Comunista.
- Il 26 luglio 1993, nel 40° anniversario dellattacco alla Moncada, Castro tenne un
discorso sulla difficile situazione del paese e annunciò la necessità di applicare leggi
speciali. Venne legalizzato il possesso e luso della valuta straniera e il lavoro in
proprio.
- Verso la fine dellanno, lAssemblea Nazionale decise di promuovere dibattiti
sulla crisi economica in ogni fabbrica. Questi «parlamenti operai» riuniti nel 1994
apportarono molti contributi sullandamento e sulla gestione economica di ogni
fabbrica.
- Nellaprile 1994 il cancelliere Roberto Robaina convocò a LAvana una
riunione sul tema «La Nazione e lEmigrazione», cui parteciparono anche
rappresentanti di emigrati cubani allestero. Nella capitale ci furono incidenti,
provocati da persone che volevano uscire dal paese illegalmente e su imbarcazioni di
fortuna. Quando Cuba annunciò che non avrebbe ostacolato i «balseros», gli Stati Uniti accettarono di mantenere colloqui ufficiali con
il governo cubano per regolarizzare luscita legale degli immigrati.
- In luglio, Cuba entrò come membro a pieno titolo dellAssociazione degli Stati dei
Caraibi. Lingresso in questo organismo, nato come un nuovo blocco economico, aveva
lobiettivo di facilitare una maggiore integrazione delleconomia cubana nella
regione, grazie a vantaggi doganali e facilitazioni commerciali.
- Nel 1995 si abbassò il deficit fiscale per il terzo anno consecutivo mediante la
riduzione dei servizi pubblici e il taglio dei sussidi. Venne introdotto un sistema di
convertibilità con il dollaro e si rese legale il possesso della moneta statunitense. Il
Parlamento approvò una nuova legge sugli investimenti permettendo la formazione di
imprese con capitale al cento per cento straniero, incluso quello dei cubani residenti
allestero. Come contropartita, il Congresso statunitense promulgò la legge
Burton-Helms, per colpire le imprese che facevano affari con Cuba servendosi di paesi
terzi. La comunità internazionale e soprattutto lUnione
Europea criticarono il provvedimento, rilevando che violava gli accordi
dellOrganizzazione Mondiale del Commercio e del GATT.
- Nel febbraio 1996 laviazione abbatté due piccoli aerei di un gruppo di esiliati
di Miami - denominato «Hermanos al Rescate» (Fratelli al Riscatto) che secondo
LAvana erano entrati nello spazio aereo per diffondere proclami anti-governativi.
Lincidente provocò nuove polemiche con gli Stati
Uniti, secondo i quali il fatto era avvenuto invece i nacque internazionali. Amnesty International denunciò la prigionia di
vari esponenti del Concilio Cubano, un organismo che riuniva 140 gruppi di giornalisti e
sindacalisti oppositori che il governo cubano accusava di legami con gli Stati Uniti e la sua politica «interventista».
- La legge Burton-Helms impedì laccesso di Cuba ai prestiti delle istituzioni
internazionali quali Banca Mondiale
e FMI. Le imprese straniere tuttavia continuarono ad
investire utilizzando svariati sotterfugi e così le riforme economiche continuarono. Le
banche ampliarono i loro servizi e con un decreto, a giugno, vennero definite delle zone
di libero commercio esenti da imposte. A metà del 1996 la produttività era cresciuta
dell8% rispetto al 1995 e il prodotto interno lordo era aumentato del 9,6%.
- Alla fine del 1997 i cubani esiliati a Miami e nemici radicali di Castro soffrirono due
«duri colpi». Il primo fu la morte del loro leader Mas Canosa il 23 novembre; il secondo
riguardò la vittoria politica ottenuta da Castro con lorganizzazione della visita
del papa Giovanni Paolo II. A partire dal Congresso del Partito del 1991 e con le
modifiche costituzionali del 1992, le relazioni con la Santa Sede avevano registrato
sensibili miglioramenti. In preparazione alla visita del papa, che aveva condannato
lembargo statunitense, Castro dichiarò giorno festivo il Natale del 1997.
- La visita del papa si svolse dal 21 al 25 gennaio 1998 e costituì una vittoria politica
internazionale per Castro, ormai settantenne e alla ricerca di una via duscita
dallostracismo imposto dagli Stati Uniti.
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- Schede:
- Il popolamento dell'America
- La scoperta ideologica dell'America
- Le origini della cultura yoruba

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