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- Il territorio continentale occupato dagli Stati Uniti fu abitato, fin da circa 30.000
anni prima dellarrivo degli europei, da popoli venuti dal nord-ovest, probabilmente
dallAsia attraverso lo stretto di Bering. I popoli più importanti furono: apache,
arapaho, cherokee, cheyenne, chippewa, crow, comanche, hopi, irochesi, lakota, navajo,
nez, perce, oglala, sioux, pawnee, pueblo, seminole, shawnee, shoshone, e ute.
- Abitanti dei deserti e delle pianure, vivevano di raccolta e di caccia, in piccole
tribù con unorganizzazione sociale piuttosto semplificata, mentre nelle terre
fertili svilupparono lagricoltura e costruirono grandi centri urbani. Il primo e
più grande fu Cahokia, vicino allattuale St. Louis, che si calcola avesse 40.000
abitanti nellanno 1000 d.C.
- La vita religiosa di questi popoli si basava su di una concezione cosmica in cui la
Terra non era proprietà di nessuno appartenendo essa allUniverso, considerato un
essere vivente, con poteri materiali e spirituali. I capi o sciamani potevano chiamare in
aiuto le forze di questo Universo sacro per predire il futuro e governare il popolo, oltre
che cura
- re gli ammalati.
- I primi europei che arrivarono in America furono i vichinghi, ma non si stabilirono
nella regione. Dopo il viaggio di Cristoforo Colombo, nel 1492, gli spagnoli fondarono le
città di San Agustín in Florida e Santa Fe nel Nuovo Messico,
ed arrivarono in Texas e California. Più tardi giunsero gli inglesi, i francesi e gli
olandesi, con chiari interessi di conquista territoriale.
- Nel 1540 Hernando de Soto scrisse che i cherokee avevano una cultura agricola
sviluppata, come i popoli dellOhio e del Mississippi e gli aztechi. Gli europei non
solo introdussero le armi da fuoco, ma anche il concetto di uccisione (del nemico) come
obiettivo della guerra; entrambe le cose cambiarono la vita dei popoli americani e
servirono in definitiva ad imporre la dominazione europea.
- Si calcola che nel XV secolo vivessero circa 1.500.000 nativi americani nel territorio
statunitense. Due secoli più tardi, i grandi latifondi del sud cominciarono a comprare
schiavi e nel 1760 arrivarono a contare circa 90.000 africani, il doppio della popolazione
europea locale. In quel tempo le colonie inglesi della costa atlantica raggiunsero i
300.000 abitanti, numero molto superiore a quello dei francesi che si erano stabiliti
nella valle del Mississippi.
- La maggioranza degli immigranti inglesi abbandonò la propria patria per sfuggire alla
povertà, alla persecuzione religiosa e allinstabilità politica. Nonostante ciò,
la colonizzazione nacque sotto il segno della guerra, contro i primi popoli la cui cultura
e forma di vita fu distrutta, e contro gli altri colonizzatori. Nel 1733 esistevano
tredici colonie inglesi, che vivevano di agricoltura, pesca e commercio.
- Nel 1763, al termine delle guerre imperialiste in Europa, la Francia cedette allInghilterra
le sue colonie ad est del Mississippi, mentre quelle ad ovest del fiume passarono agli
spagnoli.
- Il conflitto fra i coloni e la madrepatria scoppiò nel 1775; la Dichiarazione di
Indipendenza che segna la nascita degli Stati Uniti fu firmata il 4 luglio del 1776. La
guerra proseguì, ma gli statunitensi, alleatisi con la Francia,
vinsero e finalmente, nel 1783, lInghilterra
riconobbe la loro sovranità.
- Nel 1787, la Convenzione di Filadelfia elaborò la prima Costituzione federale, vigente
dal 1788. Il primo presidente fu il generale George Washington, capo dellEsercito
Continentale. Nel 1791, la Legge Fondamentale ricevette dieci emendamenti sulle libertà
individuali e i diritti degli Stati.
- La spinta principale per la conquista del West fu determinata dalla possibilità di
acquisire terre e ricchezze senza previo titolo di proprietà, e i presidenti
dellepoca la giustificarono coniando il termine «impero della libertà» di cui si
dissero portatori, e con lidea del «destino evidente» per gli Stati Uniti di
diventare una grande nazione.
- Nel 1803, lacquisto della Loiusiana dalla Francia
duplicò il territorio dellUnione. Fra il 1810 ed il 1819 gli Stati Uniti
provocarono una guerra con la Spagna per annettersi la
Florida. Nel 1836 i texani si ribellarono contro il Messico e
fondarono una repubblica, che aderì allUnione nel 1845. Gli Stati Uniti
dichiararono guerra al Messico e gli tolsero la metà del
territorio. La California fu annessa come Stato nel 1850 e lOregon nel 1853.
- La conquista del West non portò solamente alla sostituzione dei proprietari di quelle
terre con altri, ma fu una nuova tragedia per gli americani nativi, decimati da successive
ondate migratorie determinate dalla «febbre» di terre e oro. Successivi trattati furono
firmati con le popolazioni native, sistematicamente violati da nuove occupazioni di terre
o da nuovi trattati imposti con la forza. Nel 1838, lesercito federale espulse dai
loro territori 14.000 cherokee e 4.000 di loro morirono nel cammino verso le nuove terre.
- La Guerra di Secessione (1861-65) si scatenò per la schiavitù, anche se la causa
principale va ricercata nella lotta fra due sistemi economici sviluppati nel paese. Il
capitalismo industriale del Nord aveva necessità di affrancare la mano dopera, di
ampliare e proteggere il mercato interno, mentre i latifondisti schiavisti del Sud
preferivano mantenere il libero accesso ai mercati esterni.
- Nel 1850, nel Sud ci erano 6 milioni di abitanti di origine europea, dei quali solo
345.525 possedevano schiavi. Nonostante ciò la maggioranza difese la schiavitù,
intimoriti dalle rivolte degli schiavi nella Carolina del Sud, nel 1822, e in Virginia,
nel 1800 e 1831.
- Lelezione di Abraham Lincoln, nel 1860, scatenò la crisi. Prima che assumesse la
presidenza, gli Stati del Sud dichiararono la separazione. Impegnatosi a preservare
lUnione e con una base industriale e un potere militare più grandi, il Nord si
impose al Sud, con un saldo di un milione di morti fra ambo le parti. La schiavitù venne
abolita, però la discriminazione razziale e lodio fra le due regioni si mantennero.
- Dopo la guerra civile, i popoli delle grandi pianure, specialmente i sioux, cominciarono
numerose guerre difensive. I trattati del 1851 e 1868, che riconoscevano la loro
sovranità, furono ignorati dopo la scoperta delloro nelle loro terre.
Loccupazione graduale del loro territorio fu completata nel 1890, quando
lultima resistenza sioux fu sconfitta.
- Nella decade del 1880, i sopravvissuti delle prime popolazioni furono confinati in
«riserve», la maggioranza situate in zone aride e inospitali. Anni dopo, le compagnie
minerarie scoprirono in quelle terre giacimenti di uranio, carbone, petrolio e gas
naturale. Linteresse delle imprese per quelle risorse ripropose la questione dei
diritti dei nativi sulle terre delle loro «riserve».
- Fra il 1870 ed il 1920, la popolazione degli Stati Uniti passò da 38 milioni a 106
milioni e il numero degli Stati da 37 a 48. Alla trasformazione delle ferrovie in grandi
compagnie seguì una rapida espansione capitalista, che agli inizi del secolo XX avrebbe
trasformato un paese agricolo in una società industrializzata.
- Alla fine del XIX secolo si era consolidato un sistema bipartitico, con Repubblicani e
Democratici alternativamente al potere. Nonostante le differenze, entrambi i
raggruppamenti hanno mantenuto storicamente un alto grado di consenso sulle grandi
questioni nazionali ed internazionali, che portò ad una politica estera di grande
coerenza. Dopo un lungo contrasto iniziato nel 1889, nel 1920 venne approvato il suffragio
elettorale per le donne.
- Risolte le grandi questioni interne, gli Stati Uniti cominciarono ad agire sullo
scenario internazionale. La guerra con la Spagna per Cuba e le Filippine,
nel 1898, inaugurò la tappa imperialista. Loccupazione di Panamá, la costruzione del Canale e di un sistema di
basi militari nella regione trasformò lAmerica Centrale, dichiarata «zona di
sicurezza vitale», in una specie di protettorato.
- Gli Stati Uniti giustificarono i loro interventi con la dottrina Monroe, dietro il motto
«lAmerica agli americani». La Francia fu
obbligata a ritirare le truppe a protezione dellimperatore Massimiliano in Messico e la Gran Bretagna ad
abbandonare una disputa territoriale con il Venezuela.
Nel 1890 ebbe luogo la prima conferenza panamericana, in vista del sistema interamericano
creato in seguito.
- Durante la prima guerra mondiale gli Stati Uniti si mantennero neutrali fino al 1917,
quando intervennero contro la Germania, lAustria e la Turchia.
Nel 1918, il presidente Woodrow Wilson partecipò alle trattative di Versailles, che
stabilirono le basi per la nuova pace in Europa. Malgrado ciò, nel 1920, il Congresso
rifiutò lincorporazione degli Stati Uniti alla Società delle Nazioni.
- Gli Stati Uniti uscirono rafforzati dalla prima guerra mondiale, ma la recessione della
Borsa di New York nel 1929 scatenò la bancarotta di numerose banche e danneggiò
seriamente lindustria e il commercio, elevando a 11 milioni il numero dei
disoccupati. Durante la presidenza di Franklin D. Roosevelt (1933-1945), il governo con la
politica del «New Deal» riuscì a controllare la crisi finanziaria.
- Nel 1935, nel mezzo dei preparativi bellici europei, il governo approvò una legge di
neutralità. Allo scoppio della guerra, Roosevelt emendò varie volte questa legge, per
poter vendere munizioni alla Francia e allInghilterra. Lattacco giapponese a Pearl Harbour,
nelle Hawaii, nel 1941, causò lentrata degli Stati Uniti
nella seconda guerra mondiale.
- La guerra servì a rendere più dinamica leconomia statunitense. Quindici milioni
di soldati partirono per il fronte, lindustria bellica aumentò da 46,5 milioni a 53
milioni i posti di lavoro, per cui 6 milioni di persone emigrarono dalle campagne alle
città e le donne uscirono massicciamente dai focolari domestici per assumere impieghi
precisi. Malgrado un patto sindacale di tregua, durante la guerra, vi furono 15.000
scioperi e manifestazioni, ciò che portò il Congresso ad approvare restrizioni al
diritto di sciopero.
- Dopo la sconfitta tedesca, per dimostrare la nuova potenza militare statunitense, il
presidente Harry Truman (che aveva assunto lincarico alla morte di Roosevelt)
ordinò il 6 e il 9 agosto del 1945, il primo bombardamento atomico della storia, che rase
al suolo le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki. Quello stesso anno, a Yalta e
Potsdam, Inghilterra, Stati Uniti e URSS si accordarono sulle clausole della pace e sulla
ripartizione delle zone di influenza.
- Truman inaugurò le Nazioni Unite nel 1946 e fu
rieletto nel 1948. In qualità di prima potenza dellOccidente, gli Stati Uniti
elaborarono la strategia globale della Guerra Fredda, basata sulla contrapposizione aperta
con lUnione Sovietica. Furono creati il Trattato
Interamericano di Aiuto Reciproco (TIAR) e lOrganizzazione
del Trattato dellAtlantico del Nord (NATO).
- Gli Stati Uniti si arrogarono la funzione di salvaguardare il sistema capitalista
mondiale, con il sostegno di istituzioni internazionali come la Banca Mondiale e il FMI, così come intervenendo militarmente in tutto il
pianeta.
- Nel 1952 fu eletto presidente il generale Dwight Eisenhower, capo della NATO e comandante delle Forze Armate statunitensi in
Europa durante la guerra. La guerra di Corea (1950-1953),
la divisione della Germania, le ribellioni popolari
in Polonia e Ungheria,
lequilibrio nucleare e la corsa allo spazio mantennero la tensione con lURSS. Nel 1956, gli Stati Uniti cominciarono a dare appoggio
militare al governo del Viet Nam del Sud. Nel 1960, un
incontro fra Eisenhower e Krusciov ebbe esito negativo per labbattimento di un aereo
spia U2 statunitense mentre sorvolava il territorio sovietico.
- Nella decade del 1950, la popolazione e leconomia degli USA crebbero in maniera
accelerata; si visse un clima di prosperità ed euforia. Lamerican way of
life fu esportato in tutto il mondo con il cinema di Hollywood, insieme con la
crescita degli investimenti allestero. Nel frattempo, i conflitti sindacali si
acuirono. Nel 1959, il Congresso votò una legge contro la corruzione nelle organizzazioni
sindacali.
- Lelezione di John F. Kennedy alla presidenza, nel 1960, ravvivò la speranza di un
alleggerimento delle tensioni esterne ed interne. Malgrado queste premesse, nel 1961, il
presidente democratico appoggiò linvasione della Baia dei Porci e il blocco
economico contro Cuba, a cui seguì una crisi scatenata
dallinstallazione di missili nucleari sovietici nellisola caraibica.
Lassassinio di Kennedy, perpetrato a Dallas (Texas) nel 1963, pose in evidenza la
violenza della società statunitense.
- In America Latina, lAlleanza per il Progresso, lanciata nel 1961 in Uruguay dal presidente Kennedy, cercò di contrastare
lesempio dato dalla rivoluzione cubana. I fondi per il progetto furono un puro
palliativo, che rese ancor più evidente il problema della regione. Davanti alla crescita
della guerriglia, gli Stati Uniti decisero di appoggiare gli eserciti latino-americani.
- Il presidente Lindon B. Johnson, eletto nel 1964, lanciò il progetto della «grande
società», però la popolazione patì nuove frustrazioni. Lescalation militare in Viet Nam entrò in un vicolo cieco, provocò grandi
proteste ed il governo dovette iniziare la ritirata: ciò fu un vero smacco per
lorgoglio nazionale. La segregazione razziale portò nel 1968 a manifestazioni
violente, con gravissimi scontri nei quartieri a popolazione nera, aggravati
dallassassinio del leader nero Martin Luther King.
- Nel 1968, due rappresentanti dei chippewa fondarono il Movimento Indigeno Americano
(AIM). Un anno dopo lAIM, appoggiato da rappresentanti di 50 etnie, occupò la
prigione di Alcatraz in quel tempo inutilizzata a San Francisco per denunciare i
maltrattamenti subiti e per rivendicare i propri diritti. Azioni simili si produssero
negli anni seguenti in altri luoghi del paese. Il movimento hippie e le proteste
studentesche segnarono un profondo rinnovamento culturale.
- Nel 1972 Richard Nixon, presidente dal 1978, visitò Mosca e Pechino; nel 1973 fu
rieletto e nel 1974 firmò la ritirata definitiva dal Viet
Nam. Quellanno, lo scandalo per lo spionaggio nella sede del Partito
Democratico, nellHotel Watergate, obbligò Nixon a dimettersi.
- Nel 1978, migliaia di indigeni provenienti dalle riserve ufficialmente riconosciute
effettuarono «La Marcia Più Lunga» fino a Washington, rivendicando i propri diritti.
Nel 1982, lAIM occupò le Colline Nere (Black Hills), luogo sacro dei sioux, nel
Dakota del Sud, protestando per lattività di 30 imprese minerarie transnazionali
che operavano nella regione.
- Leconomia del dopoguerra crebbe per mezzo delle transnazionali con filiali in
tutto il mondo: Ford e General Motors, con più di un milione di lavoratori, le
petrolifere Exxon e Mobil Oil, la International Business Machine (IBM), la ITT, la General
Electric e la Philip Morris, fra le tante.
- Il governo del conservatore Ronald Reagan (1980-1988) ridusse le tasse sul reddito e
lassistenza sociale dello Stato, incrementando le spese per la Difesa. Il complesso
militare-industriale rese dinamica tutta leconomia e compensò, in parte, il ritardo
sul progresso in altri campi di Giappone ed Europa.
- Con un incremento del 53% negli anni 80, la popolazione di origine
latino-americana superò i 22 milioni. Malgrado ciò il gruppo con più alto indice di
immigrazione fu lasiatico.
- Negli anni 80 gli Stati Uniti emisero il 25% del totale del biossido di carbonio
del mondo, contro il 13% della Comunità Europea con un parco industriale similare e si
rifiutarono di fissare un periodo entro il quale ridurre tale emissione. Nel 1991 gli
Stati Uniti furono il primo produttore mondiale di energia nucleare e gas liquido, il
secondo di carbone, energia idroelettrica e gas naturale, il terzo di petrolio. Ne furono
anche il principale consumatore.
- Nel febbraio del 1991 gli Stati Uniti capeggiarono una forza multinazionale che
affrontò lIraq. La Guerra del Golfo mostrò al
mondo la supremazia militare statunitense e permise al presidente George Bush di proporre
un nuovo ordine mondiale sotto legemonia USA.
- Sempre nel 1991 il 15% della popolazione viveva sotto la soglia della povertà. Le
persone più colpite erano gli statunitensi di origine africana (33%) e i latino-americani
(29%).
- William (Bill) Clinton, governatore dellArkansas, fu eletto presidente nel
novembre del 1992 come candidato del Partito Democratico, ed ottenne anche la maggioranza
nelle due camere del Congresso. Clinton promise di concentrare la sua attenzione sui
problemi della famiglia, di spostare il maggior peso delle imposte sul reddito verso i
settori più abbienti e di mettere il sistema sanitario alla portata di tutti i cittadini.
La riforma del sistema sanitario, difesa attivamente dalla «first lady» Hillary nel
1994, fu respinta dal Congresso.
- Il Trattato per il Libero Commercio (TLC) con Messico e Canada entrò in vigore nel gennaio del 1994. I metodi per la
globalizzazione delleconomia furono criticati in quanto lasciavano ad altri paesi i
posti di lavoro persi nel mercato interno, tanto nel settore pubblico come in quello
privato. Il sentimento di rifiuto verso gli immigrati crebbe. In California fu approvata
una legge statale che tolse il diritto alleducazione ai figli degli immigrati
clandestini.
- Anche se la criminalità diminuiva, gli statunitensi reclamarono con insistenza pene
più severe per i delinquenti. La capienza delle prigioni venne superata da una
popolazione di reclusi che duplicò e perfino triplicò quella della decade precedente.
Nel 1994 venne proibito luso delle armi dassalto, una misura criticata
dallassociazione dei consumatori di armi.
- Il vertice realizzato fra Clinton ed il presidente russo Boris Eltsin a Mosca nel mese
di gennaio, segnò la fine della minaccia di una guerra nucleare.
- Leconomia recuperò e la disoccupazione scese. Nonostante questo, i lavoratori
dovettero lavorare cinque ore in più per settimana. Il consumo si mantenne alto a
dispetto della crescita degli interessi sulle carte di credito, per scendere solamente a
fine anno. La riforma della previdenza sociale incluse tagli ai benefici, e programmi
intensivi di aggiornamento dei dipendenti.
- Per la prima volta in 40 anni, il Partito Democratico perse le elezioni parlamentari del
1994. Il malcontento si manifestò anche durante il 1995, attraverso gesti di
disobbedienza civile, come quello delle organizzazioni paramilitari di destra che non
vollero riconoscere le autorità federali, arrivando a estremismi, come nel caso di un
veterano della guerra del Golfo che fece esplodere unautobomba in un edificio
federale in Oklahoma.
- Scommettendo su di una politica estera che rafforzasse la sua immagine di leader
mondiale, lanno prima delle elezioni Clinton insistette per un intervento militare
in Bosnia-Erzegovina ed impose gli accordi di Dayton
(Ohio) nel novembre del 1995. Nellottobre del 1996, propiziò la realizzazione di
negoziati tra israeliani e palestinesi a Washington. Nel novembre di quellanno, fu
rieletto con il 49% dei voti.
- Nel maggio del 1997, lamministrazione ottenne una delle più grandi vittorie
diplomatiche, firmando un accordo con la Russia
sullapertura della NATO ai paesi dellEuropa
Orientale.
- Sul piano interno, lapplicazione delle disposizioni legali tendenti a facilitare
laccesso delle minoranze statunitensi a posti di responsabilità conosciute come
«Azione Affermativa», fu limitata negli stati del Texas e della California. Il 1997
segnò un record di morti per lapplicazione della pena di morte, dal suo ripristino
nel 1976, con più di 80 esecuzioni.
- Dopo la risoluzione n. 1134 del Consiglio di Sicurezza dellONU (ottobre del 1997), che minacciò lIraq di nuove sanzioni se il suo governo non avesse
autorizzato delle ispezioni nei luoghi dove avrebbero potuto trovarsi materiali per la
fabbricazione di armi chimiche, Clinton cercò di riformare lalleanza multinazionale
che affrontò il governo iracheno nel 1991 e di organizzare un nuovo attacco militare
contro Baghdad. Malgrado ciò, in novembre il Consiglio di Sicurezza scartò
lipotesi di un intervento armato, dando opportunità a nuovi negoziati. Nel febbraio
del 1998 migliaia di statunitensi manifestarono contro la politica propugnata da Clinton:
«Non vogliamo più la sua guerra razzista», fu lo slogan. La CIA spese più di 100 milioni di dollari in sei anni,
nellintento di abbattere il presidente iracheno Saddam Hussein.
- Nel 1998 il presidente Clinton dovette rispondere alle accuse di spergiuro mossegli
dallinvestigatore indipendente Kenneth Starr. Incaricato di indagare su una presunta
frode immobiliare, Starr affermò che Clinton aveva negato una relazione sessuale con una
funzionaria allinterno della Casa Bianca. La popolarità del presidente non diminuì
a causa delle denunce e i Democratici conseguirono una significativa vittoria alle
elezioni parziali del 3 novembre. Nonostante ciò, Starr presentò le prove dello
spergiuro e in dicembre il Senato approvò il procedimento di impeachment.
- Due giorni dopo che il procedimento di impeachment venisse messo ai voti al
Senato, Clinton - appoggiato unicamente dal primo ministro britannico Tony Blair - decise
di bombardare Baghdad e altre città dellIraq. Gli
attacchi aerei, in cui furono lanciati più missili che durante la guerra del Golfo del
1991, provocarono centinaia di perdite nella popolazione civile.
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- Schede:
- Il popolamento dell'America
- La scoperta ideologica dell'America
- Gli effetti dell'Accordo di Libero
Scambio dell'America del Nord

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- George Washington
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- John Fitzgerald Kennedy
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- Lindon Baynes Johnson
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- George Bush e Mikhail Gorbaciov
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- William Spencer Clinton
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