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- La Cina è la patria di una delle più antiche civiltà del mondo, che raggiunse un alto
grado di omogeneità culturale e sociale già molte migliaia di anni prima della nascita
delle culture occidentali.
- Benché nel corso della sua storia il territorio cinese sia stato più volte smembrato,
la civiltà cinese godette di unininterrotta continuità fin dalla sua nascita,
5.000 anni fa, nel bacino del Fiume Giallo.
- Lo stato si consolidò allincirca 2.200 anni fa (tra il 221 e il 206 a.C.). In
questa epoca limperatore Qin Shihuang introdusse il sistema unico di scrittura
basato sugli ideogrammi, sopravvissuto fino ai nostri giorni, che permette a popoli che
parlano lingue diverse di leggere gli stessi testi. Nella sua preoccupazione di unificare
il pensiero cinese, limperatore ordinò che venissero bruciati libri e messi a morte
molti studiosi.
- Durante la dinastia Tang (618-907) si sviluppò una raffinata cultura e durante la
dinastia Song (960-1279) il livello di sviluppo tecnologico ed artistico fu superiore a
qualunque altra società dellepoca.
- La costruzione della Grande Muraglia, opera gigantesca di cinquemila chilometri di
lunghezza, cominciò nel III secolo a.C., per impedire le invasioni dal nord. Ma risultò
inefficace rispetto allo scopo e il paese cadde nelle mani dei mongoli: Gengis Khan e suo
nipote Kublai Khan governarono il paese dal 1276 al 1368.
- Una delle figure più influenti della cultura cinese fu il saggio Kung Futzu
(Confucio), vissuto tra il 551 e il 479 a.C. Questo filosofo mise laccento sul
rispetto per gli antenati, limportanza della lealtà, la responsabilità
dellindividuo nella gerarchia sociale e il ruolo fondamentale della famiglia. Alla
stessa epoca risale il Tao Te Ching (Tao Te si può tradurre come «cammino
della virtù) attribuito a Lao Zi, che enfatizza la semplicità, la naturalezza e la
spontaneità come base di quella filosofia di vita conosciuta come taoismo.
- Orgogliosi della loro cultura, i cinesi svilupparono un certo disprezzo verso i
«barbari» al di là delle frontiere. E questo atteggiamento, insieme alla corruzione
tipica delle dinastie imperiali, condusse a lunghi periodi di isolamento.
- Il contatto regolare con gli europei cominciò nel secolo XV, grazie alle rotte
marittime dei portoghesi. I cinesi autorizzarono luso di alcuni porti commerciali a
certe condizioni e nel 1557 cedettero ai portoghesi la piccola zona di Macao.
Tuttavia, i governi cinesi disprezzavano i prodotti delle potenze straniere e
sottostimavano il loro potere militare. «Non vedo che valore possano avere questi oggetti
strani e ingegnosi e non so come utilizzare i prodotti del suo paese», scriveva nel 1793
limperatore Qian Lung al re Giorgio III dInghilterra.
- Alla fine però gli inglesi trovarono loppio dellIndia,
un prodotto che potevano commerciale con la Cina in cambio della seta, del tè e della
porcellana tanto di moda in Europa. E quando la Cina dichiarò illegale il commercio di
droghe, la Gran Bretagna iniziò una guerra in nome dei principî del libero mercato.
- Nella prima Guerra dellOppio (1839-1842) fu facile al moderno esercito europeo
sconfiggere le truppe imperiali. I vincitori ottennero lapertura di cinque porti per
lentrata dei prodotti britannici con facilitazioni e il territorio dellisola
di Xianggang (Hong Kong).
- Limpero cinese, già barcollante, subì unaltra sconfitta con la ribellione
di Taiping nel 1853.. La rivolta prese il controllo di gran parte del sud della Cina per
undici anni, finché venne stroncata grazie allappoggio delle truppe occidentali.
- A questepoca le enormi importazioni di oppio venivano pagate con largento
cinese, impoverendo una nazione già debilitata dalluso generalizzato della droga.
Una nuova guerra, stavolta contro le forze anglo-francesi (1856-1860), si concluse con la
caduta di Bejing (Pechino) e con ulteriori concessioni, tra cui il permesso per
lentrata dei missionari.
- Nel 1895, la Cina subì una sconfitta ancora più umiliante per mano del Giappone, ex stato dipendente, che invase parte della penisola
coreana e lisola di Taiwan.
- Nel 1898 scoppiò una ribellione antioccidentale, guidata dalla società segreta dei
«pugni armonici» (rivolta soprannominata dei Boxers dagli europei), repressa da
una spedizione congiunta inglese, russa, tedesca, francese, giapponese e statunitense. I
vincitori ripartirono il territorio in «zone di influenza» e alla Cina venne imposto il
pagamento di un enorme indennizzo.
- A Shangai, la costruzione del porto per fini commerciali si associò a investimenti
stranieri su grande scala. In questo modo si sfruttava la manodopera cinese, che costava
poco, e vennero installate centinaia di fabbriche nelle zone in «concessione» agli
stranieri.
- Questa politica occidentale di sfruttamento contribuì ad introdurre concetti e idee
nuove. Il governo permise a piccoli gruppi di studenti di iscriversi a corsi
allestero; sorsero anche dei gruppi nazionalisti con forti sentimenti xenofobi e nel
1911 una rivoluzione guidata da Sun Yat-sen proclamò la repubblica, forte
dellappoggio di alcuni generali dellesercito.
- I generali vittoriosi volevano il potere più che realizzare le riforme democratiche
ispirate da Sun. Il periodo di rivalità che si aprì portò alla guerra civile e i capi
militari locali, spalleggiati dalle potenze straniere, si contendevano le diverse regioni
del paese.
- In questa situazione, nel 1921, tredici persone, provenienti da varie parti della Cina,
si riunirono in una piccola casa nella parte francese di Shangai per celebrare il primo
congresso nazionale del Partito Comunista Cinese (PCC).
- La nuova formazione politica mise al primo posto lorganizzazione dei lavoratori e
conseguì grandi risultati. Nel 1926, i comunisti controllavano o influenzavano la
politica di 700 sindacati, rappresentanti di 1.240.000 lavoratoti. Il PCC si alleò al
partito nazionalista Kuomintang (KMT) di Chaing Kai-Shek, per combattere la gerarchia
militare. Vittorioso nel 1927, il KMT si rivolse contro i suoi alleati, massacrando 40.000
dirigenti sindacali comunisti.
- Di fronte alla disfatta, il leader comunista Mao Zedong (Mao Tse-tung) sostenne che si
potevano mobilitare i contadini della Cina, trasformandoli in una forza rivoluzionaria.
Mao inviò la maggioranza dei dirigenti del Partito Comunista nelle campagne, organizzando
politicamente il partito stesso e addestrando un esercito di origine contadina.
- Le forze del KMT cercarono di individuare le zone dove di era rifugiato il PCC nel 1934.
Allora lesercito comunista insieme ai suoi capi e a tutti i militanti iniziò una
ritirata alla ricerca di unaltra sistemazione. È questa la cosiddetta «lunga
marcia», in cui per oltre un anno i comunisti resistettero a tutti gli attacchi, fino al
momento in cui poterono riunirsi di nuovo.
- Linvasione giapponese del 1937 vide ancora il PCC e il KMT mettere da parte ogni
differenza per formare un fronte unito contro il nemico. I comunisti, nella lotta
antigiapponese, aumentarono la loro influenza sulla popolazione, estendendola anche alle
zone controllate dal KMT. Chaing Kai-Shek, vedendo che la situazione gli sfuggiva di mano
e rendendosi conto di perdere potere, violò a più riprese il patto stretto con il PCC,
lottando più contro i comunisti che contro i giapponesi, finché i suoi stessi generali
lo arrestarono e lo costrinsero a trattare e a riprendere la guerra contro gli invasori.
- Sconfitti i giapponesi nel 1945, lalleanza si ruppe e cominciò la guerra civile.
La corruzione e lautoritarismo, propri del KMT, gli impedirono di affrontare da pari
a pari gli eserciti comunisti e i loro simpatizzanti. Il 1° ottobre 1949, i leader
comunisti proclamarono la Repubblica Popolare Cinese, iniziando unepoca di riforme
economiche e sociali.
- Quello che restava del governo e dellesercito del KMT si ritirò nellisola
di Taiwan, dove con lappoggio nordamericano si
autoproclamò il vero governo legittimo di tutta la Cina. Da Taiwan
vennero fatti piani per la «riconquista» della Cina continentale.
- Una volta al potere, i comunisti attuarono una radicale riforme agraria, a prosecuzione
di quella cominciata nelle zone liberate prima della vittoria. Vennero nazionalizzate
tutte le proprietà straniere e attuati vasti programmi di salute pubblica e di
educazione.
- Il piano di sviluppo elaborato nei primi cinque anni utilizzò molti elementi del
modello sovietico, dando la priorità agli investimenti industriali piuttosto che al
consumo, allindustria pesante rispetto alla leggera, secondo i criteri della
pianificazione economica centralizzata. La costruzione di una solida base industriale si
poteva realizzare solo attraverso lutilizzazione delle eccedenze agricole, ma nel
1957 la produzione cominciò a ristagnare.
- Alla ricerca delle soluzioni per i problemi del paese e in nome della libera
discussione, venne lanciata una campagna «perché crescano cento fiori e contengano cento
scuole di pensiero», invitando la popolazione a criticare il sistema proponendo
alternative. Però quando cominciò a emergere il tema della mancanza di democrazia e
venne messo il questione il governo del partito, una «campagna contro la destra»
represse quanti avevano manifestato le loro opinioni.
- Nel 1958 Mao lanciò il «Grande Balzo in avanti», per accelerare la collettivizzazione
rurale e lindustrializzazione urbana. Questo piano duro, dogmatico, applicato in
maniera inflessibile, portò il paese sullorlo del disastro e le regioni rurali alla
fame. I dati ufficiali parlano di 20 milioni di morti tra il 1959 e il 1961, cioè una
delle peggiori tragedie del secolo e una delle meno conosciute.
- Nel 1962, Mao cominciò una autocritica pubblica dei suoi errori riguardanti la gestione
economica e venne sostituito la Liu Shaoqi nel ruolo di capo dello stato, continuando a
contare sullappoggio dellEsercito di Liberazione Popolare e continuando a
guidare il partito.
- In questo periodo, le differenze ideologiche deteriorarono le relazioni con lUnione Sovietica, come mise in evidenza il leader sovietico Nikita
Krusciov in un discorso pronunciato nel 1963 e i tecnici sovietici lasciarono la Cina,
sospendendo tutti i piani e i progetti in comune.
- Nel 1966 lesercito e i giovani studenti della «Guardia Rossa», armati del libro
dei pensieri di Mao, cominciarono in tutto il paese una campagna contro i funzionari
pubblici e i professori universitari, accusati di essere reazionari e «seguaci del
capitalismo». Così cominciò la Rivoluzione Culturale del proletariato.
- La Rivoluzione Culturale riguardò tutti i settori di attività. La produzione fu
seriamente pregiudicata, si chiusero fabbriche e università; migliaia di giovani e
intellettuali dalle città andarono a lavorare nei campi, volontariamente o costretti.
Durante questi anni, in cui gli scontri assunsero la dimensione di una guerra civile,
morirono milioni di persone, tra cui Liu Shaoqi, il principale oppositore di Mao.
- In quellepoca la Cina ebbe un importante ruolo nella nascita del Movimento dei
Paesi Non Allineati (sebbene allinizio non ne facesse parte) e inviò molti tecnici
e lavoratori per appoggiare i programmi di sviluppo nei paesi del Sud del mondo. Il più
importante fu la ferrovia di collegamento tra Zambia e
Oceano Indiano, che passava per la Tanzania. I
movimenti di liberazione di molti paesi guardarono alla Cina come ad un modello, adottando
le strategie di guerra contadina elaborate da Mao e da Lin Piao.
- Allinizio degli anni 70, il primo ministro Zhou Enlai avviò dei colloqui
con gli Stati Uniti mentre ritornava al potere Deng
Xiaoping, un protetto di Liu Shaoqi.
- Nel 1971, il governo comunista riuscì a raccogliere il consenso necessario per
sostituire Taiwan come rappresentante della Cina allONU. Gli Stati Uniti si
astennero dal porre il veto poiché si apriva la possibilità di migliorare i rapporti e
nel 1976 i due paesi ristabilirono le relazioni diplomatiche.
- A livello internazionale, la Cina perseguì una politica di opposizione sistematica
verso tutti gli alleati dellUnione Sovietica. Per questo
appoggiò movimenti come lUNITA in Angola e
lAfrican National Congress in Sudafrica; peggiorarono le relazioni con il Viet Nam dopo la sconfitta degli Stati
Uniti nel 1975. Nel 1979 la Cina invase il Viet Nam per
«dargli una lezione» in seguito allintervento militare di Hanoi in Cambogia per sradicare il regime dei khmer rossi.
- Nel 1975, morirono Zhou, Zhu De - un veterano della rivoluzione - e anche Mao. Sorse una
disputa interna tra le diverse fazioni rivali e alla fine prevalsero i pragmatici e i
riformisti, perché potevano contare sul sostegno dei funzionari pubblici.
- Vennero arrestati i capi della fazione maoista, cioè la cosiddetta «banda dei
quattro», formato dalla vedova di Mao, Jang Qing, Zhang Cunqiao, Yao Wenyuan e Wanga
Hongwen. Furono accusati di cospirazione e divennero così il capo espiatorio degli
eccessi e degli errori commessi durante la Rivoluzione Culturale. Nel 1981, furono
sottoposti ad un giudizio pubblico.
- Deng Xiaoping venne riabilitato dalla nuova dirigenza e la sua autorità riconosciuta a
livello generale. Inoltre il nuovo gruppo dirigente annunciò un ambizioso programma di
sviluppo economico, che fissava importanti obiettivi nei settori dellagricoltura,
dellindustria, della difesa, della scienza e tecnologia.
- Tra il 1978 e il 1979, si accettò una maggiore libertà di critica e di espressione,
che venne rivolta deliberatamente contro la Rivoluzione Culturale e i suoi responsabili.
La «Primavera di Pechino» ebbe il suo centro nel cosiddetto «muro della democrazia»,
sul quale i cittadini potevano esporre le loro opinioni. Il muro era anche il luogo in cui
i dissidenti potevano distribuire le riviste in circolazione clandestina. Tuttavia, quando
le critiche cominciarono ad indirizzarsi verso le strutture politiche, i dirigenti
sciolsero il movimento e il muro della democrazia venne chiuso, nonostante fosse presente
dallepoca della Rivoluzione Culturale. Un dissidente, Wel Jingshen, venne arrestato
e condannato a 15 anni di prigione per avere pubblicato una rivista ed espresso tesi a
favore della democrazia.
- Nel dicembre 1978, la terza adunanza plenaria dell11° Comitato Centrale del
partito riabilitò completamente Deng e annunciò cambiamento radicali nelleconomia.
- Nel settore agricolo, si dissolsero le comuni popolari e la terra venne data in affitto
dallo stato alle unità familiari. Si introdusse un sistema di imposte in sostituzione
delle precedenti quote di produzione e i contadini vennero autorizzati a vendere le
eccedenze nelle città e nei villaggi.
- La Cina annunciò lapertura al commercio, agli investimenti e ai prestiti
dallestero. Per attirare le imprese straniere, si crearono delle Zone Economiche
Speciali, nelle vicinanze di Xianggang (Hong Kong) e Macao, con incentivi quali esenzioni fiscali, manodopera e terreni a
basso prezzo sul modello delle zone franche in altri paesi.
- Nel settore industriale, alcuni poteri decisionali vennero decentrati, passando dai
ministeri ai responsabili delle fabbriche, che ora potevano pianificare direttamente
produzione e distribuzione e scegliere le fonti di materie prime con cui approvvigionarsi.
Per i giovani lavoratori si introdusse un sistema di impiego per contratto, al posto della
precedente assegnazione a vita ad una unità di produzione. Si permise la nascita di
negozi per il commercio al minuto e ristoranti.
- Il governo cominciò una politica di ritiro progressivo dei sussidi ai prezzi dei beni
di largo consumo. In questo modo venne lasciata al mercato la facoltà di determinare i
prezzi di alcuni prodotti base nellalimentazione e nel vestiario. Per stimolare la
crescita delleconomia si stimolò il consumo.
- Nel momento in cui avvenivano queste trasformazioni, si svilupparono i mercati e ci fu
una maggiore disponibilità di prodotti; i salari, per alcuni anni, registrarono aumenti,
mentre diminuiva la disoccupazione e la sottoccupazione. Si ridussero anche le restrizioni
per viaggiare allinterno della Cina e allestero; si cominciò anche a
tollerare la diversità delle opinioni e le diverse espressioni artistiche.
- Le trasformazioni economiche portarono alla lunga alla crescita dellinflazione
soprattutto nel settore alimentare e in quello dellabbigliamento e alla fine degli
anni 80 diminuì il potere di acquisto.
- Nelle zone rurali cera una forte disparità: erano favoriti i contadini che
vivevano in territori con facile accesso alle grandi città oppure dove esistevano grandi
mercati; al contrario risultava assai svantaggiato chi abitava nelle zone più decentrate.
Per incrementare la produzione si aumentò luso di pesticidi e fertilizzanti
chimici; quando, successivamente, si verificò un calo della produzione, luso dei
prodotti chimici raggiunse livelli pericolosi e provocò un forte aumento dei prezzi dei
fertilizzanti.
- Il sistema di previdenza sociale andava deteriorandosi e le nuove forme di impiego
generavano insicurezza: da una parte chi gestiva le imprese aveva grande libertà di
manovra nelle assunzioni e nel fissare gli obiettivi produttivi; dallaltra parte, i
sindacati non avevano libertà di azione. Il dibattito dellepoca verteva sul ritmo
di sviluppo della rete di trasformazione economica e sulla separazione più netta tra il
partito e lo stato.
- Nel 1986 una manifestazione di studenti a Dhangai reclamò la libertà di stampa e
cambiamenti politici. Hu Yaobang, allepoca segretario generale del partito e
relativamente giovane, fu costretto a dimettersi e lala più intransigente del
partito cominciò una campagna contro il «liberalismo borghese» per sradicare quelle che
venivano definite le idee «occidentali» - termine con cui si intendeva il pluralismo
politico, sebbene si parlasse solo di consumo e corruzione. Secondo
uninterpretazione data in quegli anni, si trattava di un attacco alla linea di
politica economica riformista di Deng, perché Hu Yaobang era uno dei suoi uomini.
- Nel marzo 1989 nella «Cina Asiatica Centrale» la polizia intervenne sperando contro i
manifestanti tibetani che chiedevano più diritti politici e protestavano contro la
costante repressione culturale e religiosa. Ci furono tre giorni di proteste, terminati
con limposizione della legge marziale, che durò fino allaprile 1990. Gli
esuli tibetani denunciarono la detenzione di molti dissidenti e varie esecuzioni. Il Tibet venne annesso unilateralmente dalla Cina nel 1950 e nel 1965 fu
trasformato in regione autonoma.
- La morte di Hu Yaobang, nellaprile 1989, provocò il raduno di migliaia di
studenti nella piazza Tienanmen, nel centro di Pechino. Gli studenti erano scesi in strada
per esprimere il loro dolore per la morte di colui che simboleggiava i cambiamenti
liberali, protestando contro la corruzione e a favore di cambiamenti nella società e nel
partito.
- Gli studenti si accamparono nella piazza nellanniversario delle manifestazioni del
4 maggio 1919, che avevano avuto anche allora gli studenti per protagonisti. Centomila
lavoratori e cittadini di Bejing (Pechino) manifestarono in favore del movimento
riformista, portando viveri e bloccando le strade nei momenti in cui sembrava imminente un
intervento dellesercito.
- Manifestazioni simili si svolsero anche in altre città, e apparvero manifesti di vari
gruppi di lavoratori: giornalisti, sindacalisti militanti del partito. Nacquero gruppi
autonomi, in aperta sfida a quattro decenni di controllo totale del partito su tutte le
organizzazioni sociali.
- Alla fine, il 4 giugno 1989 il governo reagì con decisione e violenza: lesercito
venne inviato nel centro di Pechino per disperdere gli studenti e chi li sosteneva.
Lesercito aprì il fuoco; ci furono centinaia di morti e migliaia di feriti;
moltissimi morirono schiacciati dai cingolati che abbattevano le barricate. Iniziò una
sistematica persecuzione, a livello nazionale, contro i leader studenteschi e contro i
movimenti autonomi dei lavoratori. Molti furono incarcerati e torturati, mentre altri
vennero giustiziati. A livello politico ci furono importanti cambiamenti e Li Peng assunse
lincarico di primo ministro.
- La reazione internazionale alla repressione fece naufragare le speranze della Cina da
ottenere un maggiore commercio con lestero. Il primo governo occidentale ad avere
rapporti con la Cina dopo la repressione di Tienanmen fu quello britannico che nel
settembre 1991 firmò con Pechino un accordo per la costruzione del nuovo aeroporto di
Hong Kong, allinterno dei negoziati per il passaggio dellex colonia britannica
sotto la sovranità cinese nel 1997.
- Le riforme strutturali delleconomia divennero inevitabili, con un terzo delle
imprese in deficit e un bilancio sempre più squilibrato. Il PCC riprese le fila del
processo di liberalizzazione economica iniziato da Deng Xiaoping, che a 87 anni riapparve
sulla scena politica. Daltra parte, Jiang Zemin, suo successore alla segreteria del
Partito Comunista, si espresse a favore del «libero pensiero» e vennero anche ridotte le
accuse contro lex segretario Zhao Ziyang. Costui, qualche tempo dopo, venne comunque
indicato come il responsabile dei fatti che portarono al massacro di Tienanmen,
allontanando definitivamente la possibilità di una sua riabilitazione.
- Gli accordi di Parigi sulla Cambogia dellottobre 1991 e
la dissoluzione dellURSS accelerarono il riavvicinamento
tra la Cina e il Viet Nam, che nel novembre di quello stesso
anno normalizzarono i loro rapporti diplomatici.
- In quello stesso mese di novembre 1991, gli Stati Uniti
interruppero il gelo diplomatico imposto dai fatti del 1989 ottenendo limpegno di
Pechino al rispetto del trattato internazionale che limitava le esportazioni di missili.
Ancora in quel novembre 1991, per la prima volta dal dopoguerra, un rappresentante del
governo cinese si recò in visita a Seoul, capitale della Corea del
Sud, per partecipare alla III Conferenza Annuale di Cooperazione Economica
Asia-Pacifico (APEC) che, con ladesione della Cina, di Taiwan
e Hong Kong, comprende metà della popolazione e della produzione mondiale.
- Alla fine del novembre 1991 il governo liberò i leader studenteschi che avevano guidato
le proteste democratiche di Tienanmen. Nonostante ciò, nelle province delle Xinjiang, del
Quinghai e altre vicine, rimasero ancora dai 50 mila agli 80 mila prigionieri politici.
Lanno seguente Amnesty International
denunciò lesistenza di 20 mila prigionieri politici.
- Nel 1992 il governo aderì al Trattato di Non Proliferazione Nucleare e il governo
statunitense del presidente Bush diede la priorità ai rapporti commerciali con la Cina.
- Il XIV Congresso del partito, celebrato nello stesso anno, confermò la leadership di
Deng Xiaoping e riaffermò la linea di politica economica. In seguito al Congresso, ebbe
inizio una delle più grandi purghe della storia del PC cinese, con leliminazione di
gran parte dellala conservatrice, raccolta intorno alla figura di Chen Yun, leader
del Consiglio del Comitato Centrale, unistituzione che venne sciolta. Vennero anche
rimossi alcuni alti gradi dellEsercito Popolare.
- Nella sessione annuale dellAssemblea Nazionale del Popolo, il segretario generale
del partito, Jiang Zemin, venne eletto presidente della repubblica. Divenne così il
primo, dalla morte di Mao, ad assumere le funzioni di capo dello Stato, del partito e
comandante delle Forze Armate. Il primo ministro Li Peng venne confermato nel suo
incarico.
- Nellaprile 1992, venne confermata la decisione di costruire a gigantesca diga
delle Tre Gole, sul fiume Yangtse. Il controverso progetto dovrebbe terminare nel 2009, e
comporterebbe linondazione di terre abitate da 1,3 milioni di persone, sommergendo
10 città e oltre 800 villaggi. Gli ecologisti si sono opposti immediatamente al progetto,
perché porterebbe alla distruzione dellambiente e di specie già sotto la minaccia
di estinzione, esponendo inoltre milioni di persone al rischio di disastri naturali, come
terremoti, frane e inondazioni. Inoltre, non sarebbe economicamente redditizio.
- A settembre, il governo rese noto che ogni attività indipendentista in Tibet sarebbe stata «repressa senza pietà». Dal punto di vista
economico, venne varato un piano di austerità che interessava lapparato statale e
furono aumentate le tasse per i contadini. Le proteste obbligarono il governo a fare
marcia indietro, annullando un provvedimento che avrebbe riguardato 800 milioni di
contadini.
- Il prodotto interno lordo crebbe del 12,8% nel 1992, una cifra senza precedenti fino ad
allora. Questa crescita fece vedere i suoi primi effetti indesiderati nel corso del 1993:
nei primi sei mesi linflazione fu del 20% nonostante la crescita annua del prodotto
interno lordo fosse stata del 13,5%. Nel marzo 1994, Li Peng volle limitare la crescita
delleconomia al 9% per ridurre linflazione, nonostante le proteste della
provincia di Guangdong, una delle principali beneficiarie del boom economico cinese.
- Aumentarono le disuguaglianze sociali tra il ceto dei nuovi ricchi delle città e
lenorme maggioranza dei lavoratori e dei contadini. Da qui il fenomeno della
migrazione di milioni di persone verso le città. In questa situazione il governo assunse
un atteggiamento prudente sulla chiusura o sulla privatizzazione delle imprese statali
considerate poco redditizie, perché un forte aumento della disoccupazione avrebbe reso
più difficile una già precaria situazione sociale.
- Venne abbandonato anche un altro progetto tendente a limitare gli effetti sociali delle
riforme economiche. Si trattava di introdurre un indennizzo per i lavoratori delle imprese
che venivano chiuse; tuttavia linesistenza di un sistema statale di previdenza
sociale - con la mancanza di un fondo nazionale per la disoccupazione - convinse il
governo a fare marcia indietro, per non avventurarsi in riforme troppo radicali.
- Nel 1995 Jiang Zemin consolidò ancora di più il suo potere, trovandosi così nella
situazione migliore per guidare il paese nellera post-Deng. Il governo guardava con
preoccupazione alle conseguenze sociali delle riforme, mantenendo tuttavia un regime di
aiuti alle imprese statali.
- Linflazione si ridusse al 13% e il piano quinquennale 1996-2000 previde una
crescita economica tra l8% e il 9%. Si moltiplicarono i casi di corruzione venuti
allo scoperto. Il primo segretario del Partito Comunista di Pechino. Chen Xitong, fu
costretto a dimettersi dopo la scoperta di un caso di malversazione in cui erano implicati
alti dirigenti locali ed una importante impresa metallurgica municipale. Nellaprile
si suicidò il vice sindaco di Pechino, Wuang Baosen, accusato di aver stornato 37 milioni
di dollari dai fondi statali.
- Le relazioni commerciali con gli Stati Uniti si
intensificarono, nonostante i continui dissidi tra i due paesi, come quelli provocati
dalle manovre militari nelle acque di Taiwan, o gli esperimenti
nucleari effettuati da Pechino. A novembre Jiang intraprese la prima visita di un
presidente cinese in Corea del Sud allinterno di una
politica di avvicinamento commerciale e politico a quei paesi che durante la Guerra Fredda
si caratterizzarono per il loro anticomunismo.
- Nel maggio 1996, Amnesty International
condannò la repressione contro i monaci buddhisti nel Tibet.
Secondo lorganizzazione di difesa dei diritti umani, 80 monaci furono feriti per
aver esibito in pubblico, nonostante il divieto, alcune foto del Dalai Lama.
- Due leader della rivolta studentesca del 1989 furono condannati rispettivamente a 11 e 3
anni di prigione sotto laccusa di voler promuovere la caduta del governo. Un altro
studente ottenne asilo politico negli Stati Uniti. Il
governo intanto continuò nella sua campagna di pressione psicologica contro Taiwan con manovre militari su larga scala nelle vicinanze
dellisola.
- Nel 1996 proseguì il buon andamento delleconomia: la crescita del prodotto
interno lordo si situò intorno al 10% e linflazione scese al 6%. Migliorò la
crescita industriale e gli investimenti stranieri aumentarono del 20%; alcune compagnie
straniere furono autorizzate a convertire la moneta locale in dollari o in yen.
- La morte di Deng Xiaoping nel febbraio 1997, dopo una lunga malattia, provocò
inquietudine tra gli operatori economici e i diplomatici, tuttavia il governo e il partito
assicurarono che le riforme economiche non erano in questione.
- Il XV Congresso del Partito Comunista, nellottobre dello stesso anno, confermò
Jiang Zemin al vertice del partito e dello stato, consolidò la politica delle riforme in
particolare verso le imprese statali e riaffermò il tradizionale sistema politico.
- Nel marzo 1998 lAssemblea Nazionale del Popolo ratificò i cambiamenti decisi dal
Partito Comunista. Zemin venne rieletto capo dello Stato e delle Forze Armate, con il 98%
dei voti: 2.882 deputati votarono a favore, 36 contro e 29 si astennero.
- Hu Jintao, già menzionato come possibile successore di Zemin, venne eletto vice
presidente, mentre il primo ministro uscente, Li Peng, assunse la presidenza del
Parlamento. La Costituzione gli impediva un terzo mandato come capo del governo.
- Zhu Rongji, ex vice primo ministro incaricato delleconomia, venne nominato capo
del governo. Il nuovo esecutivo, formato da esperti in economia, ha il compito di
proseguire nelladattamento delle 370 mila imprese statali alle regole del libero
mercato, un processo che ha già dato come risultato tra i 20 e i 30 milioni di
disoccupati.
- I programmi di Zhu, in continuità con le riforme intraprese nel 1978 da Deng, mettono
ora in primo piano la ristrutturazione del sistema finanziario.

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- Sun Yat-Sen
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- Mao Tze-Tung
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- Deng Xiao Ping
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- Jiang Zemin
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