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- Capitale: Parigi
- Superficie: 547.030 km²
- Popolazione: 58,609 milioni
- Speranza di vita: 78,38 anni
- Pil pro capite: 20.900 $ / anno
- Valuta: 1 French franc (F) = 100 centimes
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- Capital: Paris
- Superficie: 547.030 km²
- Habitantes: 58,609 millones
- Esperanza de vida: 78,38 años
- Pib pro capita: 20.900 $ / año
- Divisa: 1 French franc (F) = 100 centimes
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- Official name: French Republic
- Capital: Paris
Area: 547,030 km²
Population: 58.609 million
Languages: French
- Life expectation: 78.38 years
Gdp per capita: 20,900 $ / year
Currency: 1 French franc (F) = 100 centimes
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Charles De Gaulle
François Mitterand
Jacques Chirac
Scheda tratta da:

EMI - Editrice Missionaria Italiana
Via di Corticella, 181
40128 Bologna
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- Il nome di Gallia fu dato dai romani a due regioni occupate dai celti: la Gallia
Cisalpina, situata al di qua delle Alpi in relazione alla posizione di Roma, e la Gallia Transalpina, al di là delle Alpi.
Questultima occupava non solo lattuale Francia, ma anche il Belgio, la Svizzera e la sponda sinistra
del Reno. I celti arrivarono in quella regione prima dellanno 2000 a.C. mentre 500
anni dopo i belgi si insediarono al nord.
- La società gallica fu essenzialmente agricola e quasi non conobbe la vita urbana. Le
città furono utilizzate come fortezze dove i contadini si rifugiavano solo in caso di
invasione. La società era divisa in tre classi: la nobiltà guerriera, il popolo e i
druidi depositari del sapere e delle tradizioni religiose.
- I romani invasero la Gallia per la prima volta nel 125 a.C. conquistando la regione
mediterranea, il corridoio del Rodano (Rhône) e la Languedoc, che considerarono
ununica provincia. Limperatore Cesare divise la Gallia in due regioni:
Provincia e Gallia Libera. Questultima fu divisa a sua volta i tre parti: la Gallia
belga al nord fra il Reno e la Senna; la Gallia celtica al centro fra la Senna, la Garonna
ed il Reno inferiore; lAquitania a sud-ovest.
- Nellanno 27 a.C. limperatore Augusto pose le basi amministrative della
Gallia romana e promosse lurbanizzazione della società. La regione fu dotata di
ponti e di una rete molto estesa di strade che permisero linizio di un attivo
commercio. Aumentò la produzione di grano, si svilupparono i vigneti ed il vino prese il
posto della birra fino a quel momento bevanda nazionale dei galli. Dopo un periodo di
invasioni dei visigoti al sud e dei burgundi lungo la Saône e il Rodano, i galli del nord
conquistarono tutta la Gallia sotto il comando di Clodoveo e adottarono il nome di
franchi.
- È questo il momento della nascita della storia della Francia. Fra i secolo V e IX le
dinastie merovingia e carolingia terminarono di imporre il cristianesimo in tutta le
regione, non riuscendo però a consolidare le strutture dello stato. Lespansione
islamica e la caduta dellImpero Romano fecero sparire il commercio, la civiltà
urbana si estinse nella sua quasi totalità, diminuì la popolazione e la decadenza della
cultura e dellarte trascinarono con esse il destino della tecnica e
dellartigianato.
- Il feudalesimo si consolidò definitivamente nel IX secolo e coincise con la fine del
potere centrale, incapace di resistere alle invasioni dellepoca (scandinavi,
ungheresi, saraceni). Alla fine del secolo, il regno era un agglomerato di più di 300
contee indipendenti.
- A partire dal X secolo, le dinastie reali recuperarono lentamente il potere,
instaurarono leredità della corona, divisero il potere con la chiesa e si
trasformarono loro stessi nei principali proprietari feudali.
- Nel XII secolo rinacquero le città, raggiungendo un notevole sviluppo, a cominciare
dalle attività commerciali; si svilupparono le tecniche agricole, cosa che produsse un
notevole balzo demografico; ripresero la circolazione delle persone e delle merci favorita
dalle Crociate e la mobilità sociale accompagnò la sparizione progressiva della
servitù. Fu lepoca dellapogeo del potere francese nel Medio Evo e della sua
egemonia nellOccidente.
- Parigi fu una delle città più importanti dEuropa ed il prestigio della sua
università si associò alla superiorità della sua cultura. La formazione di una classe
di giuristi familiarizzati con il diritto romano creò una nuova concezione dello stato,
nel quale il re non fu più considerato un signorotto feudale ma la rappresentazione viva
della legge, e la universalità fu sostituita dal sentimento nazionale.
- Fino al XVIII secolo la Francia visse scossa da guerre, quella dei Centanni con
lInghilterra, quella dei Trentanni con la Spagna e varie con lItalia, più di
un centinaio di rivolte, guerre fra cattolici e protestanti e la peste nera che si
abbatté nei secoli XIV e XV. Parallelamente la trasformazione socioeconomica dei paese
generò le premesse per la Rivoluzione del 1789.
- Sparì la servitù ed i signori feudali, a causa delle loro difficoltà finanziarie,
cominciarono a vendere le proprietà indebolendo così il proprio potere economico. Le
strutture mercantili si consolidarono con il predominio del commercio e dei manufatti e
contemporaneamente crebbe la popolazione e a società si urbanizzò.
- Luigi XIV, il «Re Sole», personificò le caratteristiche della monarchia assoluta.
Allassumere il Governo di Francia nel 1661, stabilì una vera mistica del potere per
volere divino e consolidò definitivamente lunità dello stato, dando vita
allidea dello stato moderno. Linfluenza culturale francese arrivò al suo
apice.
- Lopera di pensatori come Montesquieu, Voltaire, Diderot e Rousseau si diffuse in
tutta lEuropa dellIlluminismo, mettendo in discussione lassolutismo ed
il clericalismo basati sulla tradizione e non sulla «ragione». Vennero elevati i
principî della libertà e delleguaglianza.
- La rivoluzione del 1789 aprì una nuova era nella storia di Francia. LAssemblea
Nazionale, convocata nel luglio di quellanno, sostituì lassolutismo con una
monarchia costituzionale. La presa della prigione della Bastiglia, il 14 luglio, e la
Dichiarazione dei Diritti dellUomo il 27 di agosto, posero fine al regime ed
aprirono il cammino alla borghesia, la classe dominante dei borghi, le cui riforme si
scontrarono con la chiesa ed il re. Alla fine lassemblea esautorò il monarca e
proclamò la Prima Repubblica francese.
- Tutta lEuropa si coalizzò contro la Francia rivoluzionaria, i leader Danton e
Robespierre dichiararono la «patria in pericolo» e formarono un esercito di cittadini.
Questa mossa impedì linvasione straniera, però le discordie interne aumentarono.
Il Comitato di Salute Pubblica governò con una politica chiamata «del terrore», i cui
eccessi portarono Robespierre ed i suoi compagni al patibolo nel luglio del 1794, dopo
essere stati cacciati dalla borghesia liberale e moderata.
- Per cinque anni gli organismi rivoluzionari cercarono di riprendere le redini del paese,
scosso da ribellioni interne ed in un clima di generale instabilità. Con il colpo di
stato del 1799 effettuato da Napoleone Bonaparte, fattosi poi nominare primo console
vitalizio (1802) ed in seguito imperatore (1804), si concluse il periodo di un governo
ormai moribondo.
- Malgrado Napoleone tornasse ad impiantare un regime assolutista, il suo regno mise in
pratica varie delle conquiste essenziali della rivoluzione. La riorganizzazione
amministrativa, giuridica, religiosa, finanziaria ed educativa, che posero
linsegnamento medio e superiore a carico dello stato, cambiò la fisionomia del
paese. In politica estera Napoleone tentò di dominare lEuropa ed i suoi eserciti
occuparono da Madrid fino alla periferia di Mosca, fino al giorno in cui la Francia,
estenuata, fu sconfitta a Waterloo nel 1815.
- Il paese fu scosso da rivoluzioni nel 1830, 1848 e 1871 (la Comune di Parigi) e da una
serie di marce di protesta (la Restaurazione, la Monarchia di Luglio, la Seconda
Repubblica, il Secondo Impero). Malgrado ciò, la società compì una rivoluzione
industriale, vennero sviluppate fabbriche, ferrovie, grandi imprese ed istituti di
credito. La Terza Repubblica, a partire dal 1870, fu il regime più duraturo di Francia in
quasi un secolo e mezzo.
- A partire dallistituzione del suffragio universale maschile del 1848, i contadini
e la classe media urbana furono i settori di maggior peso elettorale ed il regime riuscì
a guadagnare il loro appoggio istituendo il protezionismo doganale e lo sviluppo
dellinsegnamento elementare laico, gratuito e obbligatorio, che creò la speranza di
una ascesa sociale individuale.
- La Francia repubblicana partecipò allespansione coloniale, iniziata con la
conquista dellAlgeria nel 1830 e di altri
territori dAfrica e dellEstremo Oriente. Si costruì un grande impero, con
colonie nei Caraibi, Africa, Medio Oriente, la penisola indocinese e lOceano
Pacifico.
- La prima guerra mondiale permise alla Francia di recuperare i territori
dellAlsazia e della Lorena, annessi dalla Germania nel
1870, però lasciò il paese logorato. Un milione e mezzo di uomini morirono; la
distruzione materiale ed il debito interno ed estero sommarono quasi a 150 mila milioni di
franchi-oro e la moneta perse la sua tradizionale stabilità. Né il blocco nazionale di
destra né il Partito radicale riuscirono a dominare la situazione economica e politica.
- La crisi mondiale cominciata negli Stati Uniti nel
1929 arrivò in Francia nel 1931. Nel 1936, la sinistra coalizzata con il Fronte Popolare
vinse le elezioni legislative e realizzò importanti riforme sociali, come le vacanze
pagate e la settimana di 40 ore, però non riuscì a frenare la disoccupazione e la crisi
economica. La divisione fra coloro che si sentivano ispirati dal fascismo italiano e
quelli che vedevano in Mosca il modello da seguire generò un immobilismo diplomatico e
militare che non si ruppe fino al 1939, con linvasione tedesca della Polonia.
- La Germania occupò quasi un terzo del territorio francese e
nel 1940 il regime del maresciallo Pétain firmò un armistizio, che lo convertì in un
satellite di Berlino nella zona non occupata, dove proclamò la «rivoluzione nazionale».
Il generale De Gaulle comunicò da Londra di continuare la lotta ed incarnò il sentimento
della Resistenza.
- Mediante lazione dei maquis (soprattutto comunisti e socialisti), delle
truppe delle Forze Francesi Libere (liberali nazionalisti) e a quelle degli Alleati, la
Francia liberò il proprio territorio nel 1944 e partecipò allinvasione della Germania. Nellottobre del 1946 venne proclamata la Quarta
Repubblica caratterizzata dalla instabilità politica e dallopposizione fra il
Partito Comunista Francese (PCF) e il Raggruppamento per la Repubblica (RPR) de generale
De Gaulle.
- Anche grazie a queste premesse, la ricostruzione economica e sociale del paese, basata
sul piano di aiuto economico allEuropa approvato negli Stati
Uniti su proposta del generale George Marshall, diede miglioramenti apprezzabili: la
produzione raggiunse un indice di crescita annua del 6%; tra il 1949 ed il 1959 la
remunerazione pro capite aumentò del 47%; fu concesso alle donne il diritto di voto; fu
portato a compimento un piano di nazionalizzazioni (Banca) e di previdenza sociale. Nel
1957 la Francia fu uno dei sei firmatari del Trattato di Roma che creò la Comunità
Economica Europea (CEE).
- Dopo il 1945 la Francia non poté ristabilire il proprio dominio sulle colonie come
prima della guerra. Da un lato perché i partiti comunisti ed i loro alleati si
rafforzarono nella resistenza armata contro loccupazione giapponese o tedesca,
dallaltro per lo spirito di democrazia e validità universale dei diritti umani
consacrati nellalleanza antifascista e nella creazione delle Nazioni Unite. Il colonialismo francese si fondò sui
concetti di «unità della Repubblica» e di «assimilazione culturale», che si
tradussero in una amministrazione centralizzata, senza possibilità di autonomie per i
governi e le popolazioni locali. Questa mancanza di spazio per le identità locali fece
sì che la decolonizzazione avvenisse attraverso movimenti fortemente indipendentisti, con
poco margine per i negoziati.
- Siria e Libia furono
i primi paesi a raggiungere l0indipendenza, nel 1945, a cui seguirono Marocco, Tunisia e Madagascar. Viet Nam,
Laos e Cambogia
raggiunsero la loro indipendenza nel 1954, dopo una sanguinosa guerra. Nel maggio del
1958, a quattro mesi dallinizio della rivoluzione dindipendenza algerina, la
ribellione dei pieds-noirs (francesi abitanti nelle colonie) ed il compromesso che
ottennero dallesercito di non abbandonare il paese, ferirono a morte la Quarta
Repubblica ed il governo si vide obbligato a chiamare il generale De Gaulle per superare
la crisi.
- La Costituzione della Quinta Repubblica nel 1958 e la decisione nel 1962 di eleggere il
presidente con suffragio universale diretto, crearono le basi per un regime fortemente
presidenzialistico. Dopo lindipendenza dellAlgeria
del 1962, e quella delle ultime colonie africane, la stabilità si fondò su una politica
interna mirata al rafforzamento della moneta, sviluppo dellindustria
davanguardia, accelerazione della ricerca scientifica e messa in pratica di una
strategia di indipendenza nazionale basata sulla creazione di una forza di dissuasione
atomica propria e sulla uscita, nel 1966, dalla struttura militare integrata dellOrganizzazione del Trattato dellAtlantico Nord
(NATO).
- La Francia continuò come membro dellAlleanza Atlantica e conservò unenorme
influenza sulle ex colonie africane del sud del Sahara, tanto a livello economico come
culturale e politico. Non successe la stessa cosa con quelle che ottennero
lindipendenza dopo un lungo e sanguinoso conflitto, come lAlgeria e il Viet Nam,
con i quali solo nel 1982 vennero ristabilite pienamente le relazioni.
- Nel maggio del 1968 si produsse la maggiore crisi sociale e politica della Quinta
Repubblica, con grandi rivolte studentesche e scioperi operai in tutto il paese, provocati
dal crescente autoritarismo del regime in campo educativo e sociale. Per un mese il
governo sembrò seriamente minacciato, però, leaders studenteschi a parte, non vi furono
forze politiche capaci di farlo cadere e lo sciopero generale fu sospeso dopo la
concessione di un aumento degli stipendi.
- Negli anni seguenti nacquero nuovi movimenti sociali, come quello femminista,
lecologico e lantinucleare. Nel 1972 il Partito Socialista e il Partito Comunista
crearono lUnione della Sinistra. Nelle elezioni del 1981 il candidato socialista,
François Mitterand, conquistò la presidenza e formò il primo gabinetto di socialisti e
comunisti dal 1958.
- Il nuovo governo adottò varie riforme: nazionalizzazione di importanti gruppi
industriali e bancari, nuovi diritti ai lavoratori, 39 ore settimanali di lavoro, aumento
dei benefici sociali, pensione a 60 anni e decentralizzazione dei poteri. La
disoccupazione, unita allaumento dellimportazione, obbligò il governo ad
applicare una rigida politica economica e di ristrutturazione industriale che causò il
ritiro dei ministri comunisti dal governo. In quellanno, fu creato il Ministero per
i Diritti della Donna, con il compito di implementare la legislazione esistente.
- Alla metà del 1984 il primo ministro Pierre Mauroy, simbolo dellunità delle
sinistre, fu sostituito da Laurent Fabius, un giovane tecnocrate considerato «amico
fedele» di Mitterand. Fabius formò un governo più di centro che quello di Mauroy, a cui
i comunisti rifiutarono di partecipare. Nel 1986, davanti allimminente sconfitta
della sinistra, Mitterand sostituì il sistema elettorale maggioritario con un sistema
proporzionale che concesse più seggi che in precedenza ai perdenti.
- Nel 1985, le relazioni tra la Francia e i vari paesi del sud del Pacifico, come lAustralia e la Nuova
Zelanda, si deteriorarono allorché si conobbero le responsabilità di Parigi
nellaffondamento di una nave di Greenpeace,
nel quale morì un militante ecologista, che si dirigeva allatollo di Mururoa, per
protestare contro gli esperimenti nucleari francesi.
- Nel mese di marzo del 1986 la coalizione di destra, composta principalmente dal
Raggruppamento per la Repubblica (RPR) del neogaullista Jacques Chirac e dallUnione
Democratica Francese (UDF) dellex presidente (1974-1981) Valéry Giscard
dEstaing sconfisse la sinistra nelle elezioni legislative. Le elezioni confermarono
chiaramente lavanzata dellestrema destra del Fronte Nazionale di Jean-Marie Le
Pen. Chirac fu incaricato di formare il nuovo governo e per due anni il paese visse la sua
prima esperienza di «coabitazione» fra un presidente d sinistra e un gabinetto di
destra.
- Il governo di Chirac «cancellò» alcune delle riforme del 1981-1982, tornando a
privatizzare imprese nazionalizzate dalla sinistra, però mantenne la maggioranza delle
conquiste sociali. Daltra parte, proseguì la politica di liberalizzazione
delleconomia e delle finanze degli ultimi anni del governo socialista. Sul piano
delle libertà individuali, la «mano dura» del ministro degli Interni Charles Pasqua, in
particolare delle leggi in materia di immigrazione e di stranieri residenti in Francia, fu
criticata da numerose organizzazioni umanitarie.
- Nel 1988 Mitterand sconfisse Chirac nelle elezioni presidenziali. Il mandatario eletto
convocò nuove elezioni legislative. Dopo un nuovo trionfo del PS, il socialista Michel Rocard fu nominato
primo ministro.
- Sostanzialmente, la politica economica dei socialisti non si differenziò da quella
della destra. La disoccupazione continuò a crescere e nel 1991 toccò il 9,5%.
Quellanno Rocard fu rimpiazzato da Edith Cresson, la prima donna capo di governo
della Francia contemporanea. Nove mesi dopo Mitterand sostituì la Cresson con lex
ministro dellEconomia, Pierre Bérégovoy, che aveva un forte appoggio negli
ambienti industriali e finanziari.
- Nel 1993 la sinistra perse nuovamente le elezioni legislative e Mitterand nominò primo
ministro il conservatore Eduard Balladur. Gli scandali per le accuse di corruzione, il cui
bersaglio principale furono i dirigenti socialisti, cambiarono soggetto e colpirono
conosciuti personaggi della destra provocando le dimissioni di tre ministri di Balladur
nel 1994.
- Nelle elezioni presidenziali dellaprile 1995, Chirac sconfisse il socialista
Lionel Jospin, e nominò primo ministro il conservatore Alain Juppé.
- In dicembre, uno sciopero de funzionari pubblici, il più importante dal 1968,
paralizzò il paese per tre settimane. La situazione sociale durante il 1996 continuò ad
essere tesa e alcuni osservatori considerarono che fosse dovuto non solo alla crescente
disoccupazione, ma anche alla diseguale ripartizione dei redditi: un 20% della popolazione
riceveva il 44% del totale delle entrate per individuo, e delle proprietà, giacché il
20% dei francesi possedevano il 69% del patrimonio nazionale.
- Il governo di Juppé continuò ad applicare una politica austera che nel 1996 produsse
lo scontro con i sindacati. Nel 1997 venne resa nota una nuova legge che restrinse
lingresso e la permanenza di immigrati nel paese. In febbraio si tennero marce di
protesta, a cui parteciparono più di 150.000 persone in un solo giorno.
- Improvvisamente Chirac indisse le elezioni legislative anticipate. Il 25 maggio nel
secondo turno di ballottaggio lopposizione di sinistra, che concorse unita ai comizi
elettorali, ottenne unimportante vittoria. Il PS, con 241 deputati, tornò ad essere il
maggior partito del paese e insieme ai comunisti, che ottennero 38 seggi, i verdi che ne
ottennero 7, ed altri 33 deputati di altre correnti d sinistra, ottenne una comoda
maggioranza parlamentare. La coalizione di destra totalizzò 256 deputati, mentre il
Fronte Nazionale conseguì un solo seggio.
- Lionel Jospin divenne il nuovo primo ministro, in un gabinetto nel quale i comunisti
contavano due ministeri e gli ecologisti, con la ex candidata presidenziale Dominique
Voynet, uno.
- Nel 1997, con lobiettivo di fronteggiare il problema della disoccupazione, Jospin
propose di ridurre la settimana lavorativa a 35 ore. Numerose manifestazioni di lavoratori
come di disoccupati, che si prolungarono fino al 1998, reclamarono fra laltro
lapplicazione immediata di questa possibilità.
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- Scheda:
- Il controverso «Programma plutonio»

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