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- Capitale: Londra
- Superficie: 244.820 km²
- Popolazione: 57,591 milioni
- Speranza di vita: 77,25 anni
- Pil pro capite: 20.400 $ / anno
- Valuta: 1 British pound (£) = 100 pence
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Capital: Londres
Superficie: 244,820 km²
Habitantes: 57.591 millones
Esperanza de vida: 77.25 años
Pib pro capita: 20,400 $ / año
Divisa: 1 British pound (£) = 100 pence
Official name: United Kingdom of Great Britain and Northern
Ireland
Capital: London
Area: 244,820 km²
Population: 57.591 million
Languages: English, Welsh , Scottish form
Life expectation: 77.25 years
Gdp per capita: 20,400 $ / year
Currency: 1 British pound (£) = 100 pence
Winston Churchill
Margaret Thatcher
Tony Blair
Scheda tratta da:

EMI - Editrice Missionaria Italiana
Via di Corticella, 181
40128 Bologna
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- Durante il paleolitico i primi abitanti dellattuale Gran Bretagna erano
cacciatori. Dopo il periodo delle glaciazioni, lisola iniziò ad ospitare alcune
comunità di agricoltori. Queste popolazioni, insieme a molte altre emigrate nel corso dei
millenni dal continente, diedero vita a sistemi sociali complessi.
- Nel 44 d.C. i romani conquistarono il sud della regione, dove, nel 90 d.C., istituirono
la provincia della Britannia e fondarono la città di Londra fra il 70 e il 100 d.C.
Allinizio del V secolo, lisola venne abbandonata dai romani per poi essere
invasa dalle popolazioni germaniche degli angli, dei sassoni e degli juti. Queste tribù
costrinsero i celti a ritirarsi verso la costa occidentale e si impossessarono delle
regioni meridionali, dove fondarono vari stati anglosassoni.
- Durante il V secolo gli abitanti dellIrlanda e del
Galles si convertirono al cristianesimo. Nel VII secolo la Chiesa di Roma si impose su
quella britannica.
- Tra il VII e il IX secolo i danesi invasero la regione orientale dellInghilterra.
NellXI secolo fu la volta dei normanni, capeggiati da Guglielmo il Conquistatore,
che imposero la propria egemonia sullisola. I re anglo-normanni seppero sviluppare
unefficace rete amministrativa e controllare le ribellioni nobiliari.
- Il grande prestigio conquistato dal re Riccardo Cuor di Leone (1189-1199), uno dei
condottieri della terza crociata in Terra Santa, finì con lo sgretolarsi durante gli anni
del regno del suo successore, Giovanni Senza Terra (1199-1216), quando lInghilterra
perse i suoi territori francesi. I baroni, sostenuti dal clero, sfruttarono questo momento
di debolezza della Corona per ottenere alcune rivendicazioni nella Magna Charta
sottoscritta dal re nel 1215.
- Questo documento gettò le fondamenta del parlamentarismo britannico, ma segnò anche
linizio di una continua lotta per il potere fra la monarchia e la nobiltà, alla
quale si sarebbe affiancata in un secondo momento anche la borghesia. Il Parlamento
rappresentava gli interessi di queste classi sociali, e ciò permise di giungere al
consolidamento di una monarchia parlamentare.
- I frequenti conflitti dinastici, le aspirazioni della Corona britannica al trono
francese, la rivalità commerciale fra queste due nazioni in territorio fiammingo,
lappoggio offerto dalla Francia alla Scozia nelle sue
guerre contro lInghilterra determinarono lo scoppio della Guerra dei Centanni
(1337-1453), che culminò con la sconfitta dellInghilterra e la perdita dei suoi
possedimenti sul continente.
- Le sconfitte militari sminuirono ulteriormente il prestigio della Corona inglese, che
sul fronte interno si trovò a dover affrontare anche il movimento antipapista dei seguaci
di Wycliffe (un predecessore di Lutero) e una ribellione contadina. I contadini,
capeggiati da Wat Tyler, insorsero contro il pagamento dei tributi e lo strapotere dei
signori feudali. Nel 1381 Tyler e i suoi riuscirono addirittura a fare il loro ingresso a
Londra per negoziare personalmente con il re, ma alla fine la rivolta contadina si
concluse con un fallimento e Tyler fu giustiziato.
- La disputa dinastica fra i Lancaster e gli York, sviluppatasi nel periodo successivo
alla Guerra dei Centanni, sfociò nella Guerra delle Due Rose, che ebbe termine con
lascesa al trono dei Tudor nel 1485. Il periodo Tudor viene considerato come il
momento in cui vide la luce il moderno stato britannico. Fu proprio un Tudor, Enrico VIII
(1509-1547), il responsabile della rottura con la Chiesa di Roma, quando ne confiscò
tutti i beni e i monasteri e fondò la Chiesa anglicana. Il desiderio di estendere
lautorità della Corona inglese, insieme alla riforma religiosa in Irlanda, portarono Elisabetta I (1558-1603), succeduta sul trono a
Enrico VIII, ad imporre il proprio controllo anche sullUlster.
Linvasione dellIrlanda da parte de Tudor fu
allorigine di secoli di aspri conflitti politico-religiosi.
- Fu proprio durante il regno di Elisabetta I che la poesia e il teatro inglese conobbero
una fioritura senza precedenti (Ben Johnson, Marlowe, Shakespeare), mentre il commercio e
lindustria vivevano una fase di notevole crescita e aveva inizio lavventura
coloniale, premessa del futuro impero coloniale inglese. Dopo la vittoria sulla flotta
spagnola - la cosiddetta Invincibile Armata -, la marina britannica divenne la «padrona
dei mari».
- Le imbarcazioni mercantili inglesi, così come le navi negriere, dei pirati, dei
corsari, nonché quelle dei nuovi coloni, solcavano liberamente gli oceani. I mercati si
moltiplicavano, mentre la domanda aumentava rapidamente e per farvi fronte dovettero
essere introdotte nuove tecniche che accelerassero i ritmi della produzione. Si trattava
del prologo della rivoluzione industriale, che si sarebbe sviluppata in territorio inglese
allinizio del XVIII secolo.
- Lunione della Corona di Scozia e di quella dInghilterra con la salita al
trono dInghilterra di Giacomo I Stuart (1603-25), significò per la monarchia
scozzese la fine della propria indipendenza. Lintolleranza religiosa manifestata da
Carlo I, figlio e successore di Giacomo I, provocò lo scoppio di una rivolta in Scozia,
mentre lo scontento andava aumentando anche in Inghilterra. Il degenerare della situazione
politica indusse i puritani ad armare un proprio esercito, appoggiato dal Parlamento e
guidato da Oliver Cromwell, che nel 1642 sconfisse le forze della Corona. Nel 1649 il
Parlamento condannò a morte Carlo I e innalzò Cromwell alla carica di Lord protettore,
istituendo la repubblica del Commonwealth, che però si trasformò presto in un regime
dittatoriale. Dopo la morte di Cromwell, la salita al trono di Carlo II nel 1658
rappresentò la restaurazione della monarchia Stuart.
- La monarchia diede un nuovo impulso alla colonizzazione dellAmerica settentrionale
e si preoccupò di intensificare i rapporti commerciali con America, Estremo Oriente e
paesi del Mediterraneo. La tratta degli schiavi divenne una delle principali fonti di
guadagno per limpero inglese.
- La politica assolutista attuata da Giacomo II e la sua aperta professione di fede
cattolica si scontrarono con il Parlamento protestante. Tali contrasti sfociarono nella
cosiddetta Gloriosa Rivoluzione. Il re fu costretto a trovare rifugio in Francia, mentre i protestanti invitarono sul trono lolandese
Guglielmo dOrange. Questultimo divenne re nel 1689 come Guglielmo III,
giurando di rispettare la Dichiarazione dei diritti, che imponeva precisi limiti
allautorità del sovrano e che sanciva la supremazia del Parlamento.
- John Locke ben sintetizzò lideale rivoluzionario, sostenendo che lessere
umano ha dei diritti naturali fondamentali: quello alla proprietà, alla vita, alla
libertà e alla sicurezza personale. Qualsiasi forma di governo, istituita dalla società
per salvaguardare questi diritti fondamentali dellindividuo, deve soddisfare tale
missione, altrimenti il popolo ha il diritto di opporsi alla sua autorità.
- Nel 1707 i due Parlamenti di Scozia e Inghilterra vennero unificati e fu istituito il
Regno Unito di Gran Bretagna. La Bretagna intervenne quindi nella guerra di successione
spagnola, in seguito alla quale ottenne, grazie al trattato di Utrecht (1713), i territori
di Minorca, Gibilterra e Nuova Scozia. La crescente pressione
fiscale provocò linsurrezione delle colonie americane, che culminò con la
proclamazione dellindipendenza degli Stati Uniti
nel 1776.
- In quel momento storico gli interessi dei proprietari terrieri si unirono con quelli
della borghesia mercantile, e si consolidarono i due grandi partiti inglesi, il
conservatore Tory ed il liberale Whig. In quegli stessi anni, Adam Smith gettò le basi
del liberalismo economico, le cui teorie economiche vennero sfruttate dalla Corona inglese
quale giustificazione per la propria politica fortemente espansionistica: si aprirono
così nuovi porti e mercati in Africa, America e Asia, utilizzando anche la forza, come
avvenne a metà del XIX secolo con la cosiddetta guerra delloppio contro la Cina.
- Nel 1801, una volta soffocata nel sangue la ribellione dei nazionalisti irlandesi, fu
istituito il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda e venne
sancito lo scioglimento del Parlamento irlandese.
- Il secolo XVIII vide lo sviluppo della rivoluzione agricola, che portò con sé
importanti innovazioni nelle tecniche del lavoro agricolo insieme a un profondo
cambiamento nel regime di proprietà della terra. Con i grandi latifondisti che
recintarono le proprie terre ed eliminarono così i campi comuni, sfruttati dai piccoli
agricoltori, venne infatti formalizzata lesistenza di un sistema agricolo di stampo
capitalistico, che sanciva la fine di unagricoltura volta alla mera autosufficienza
delle piccole comunità agrarie.
- Contemporaneamente ebbe inizio la rivoluzione industriale, nellindustria tessile,
che dovette affrontare il problema di una domanda sempre maggiore di tessuti proveniente
dai territori doltremare. Lintroduzione delle macchine nel ciclo lavorativo
mutò i metodi di lavoro e i laboratori artigianali furono sostituiti dalle fabbriche.
Successivamente, i cambiamenti toccarono anche lindustria mineraria e quella
metallurgica. Con linvenzione della macchina a vapore, luso del carbone come
combustibile e la sostituzione del legno dapprima con il ferro e quindi con
lacciaio, si giunse infine a un processo generalizzato di meccanizzazione del
lavoro.
- La crescita demografica - da circa 11 milioni di abitanti nel 1801 si passò a 21
milioni nel 1850 -, laumento della domanda, il miglioramento dei mezzi di trasporto,
laccumulo di capitali, lespansione del commercio, la creazione di un vasto
impero coloniale, i progressi scientifici e lappoggio della borghesia furono i
tratti caratterizzanti di quellepoca. Fu in quegli anni che la Gran Bretagna divenne
il primo paese al mondo in fatto di produzione manifatturiera, servendosi di ogni mezzo
possibile, come nel caso dellapprovazione di leggi speciali che avvantaggiarono i
produttori tessili inglesi, determinando al contempo la rovina dellindustria tessile
indiana.
- La Gran Bretagna guadagnò nuovi territori nelle varie guerre contro la Francia e poi con la vittoria su Napoleone a Waterloo (1815).
- Sul piano sociale, la rivoluzione industriale produsse però risultati tuttaltro
che positivi. I bassi salari, le malsane condizioni di lavoro, la scarsità di alloggi
nelle città, le carenze alimentari, la precarietà delloccupazione, lo sfruttamento
di donne e bambini generarono uno scontento diffuso nella popolazione. Le azioni di
protesta popolare assunsero in molti casi un carattere violento, venendo represse con la
forza.
- In una prima fase si trattò di agitazioni spontanee, come nel caso di un gruppo di
artigiani, i cosiddetti luddisti, che distruggevano le macchine. Soltanto in un
secondo momento, nacquero dei sindacati operai organizzati (Trade Unions).
- Nel 1819, dopo la violenta repressione di una manifestazione popolare avvenuta a
Manchester, il governo approvò una legge che limitava il diritto di associazione e la
libertà di stampa. Vi furono tuttavia nuove mobilitazioni di piazza, tanto da parte dei
nazionalisti irlandesi, capeggiati da Daniel OConnell, quanto come reazione alla
legge sul frumento, che imponeva il pagamento di un dazio proibitivo per
limportazione del cereale.
- Il cartismo fu il movimento di massa più importante sviluppatosi in quegli anni.
Composto principalmente da operai, prese il nome dal suo manifesto programmatico, la Carta
del popolo, redatta del 1838 nel corso di unassemblea riunitasi a Glasgow, in
Scozia. Il movimento cartista avanzava un insieme di rivendicazioni, di natura sia
politica (suffragio universale, voto segreto, riforma delle circoscrizioni elettorali) sia
sociale (salari più alti e condizioni di lavoro migliori). Dopo alcuni imponenti scioperi
e manifestazioni, la forza propulsiva del movimento andò esaurendosi. Tuttavia, fu grazie
allinfluenza che il cartismo aveva esercitato, che alcuni deputati decisero di
sottoporre al vaglio del Parlamento buona parte di quelle che erano state le sue
rivendicazioni.
- Robert Owen (1771-1858), ritenuto il fondatore del socialismo e del cooperativismo
inglese, si fece promotore della tesi secondo cui il predominio dellinteresse
individuale avrebbe portato allimpoverimento delle masse. A partire dal 1830, Owen
si dedicò in prima persona a promuovere il cooperativismo e fu fra i fondatori del
movimento sindacale operaio inglese.
- Gli anni del lungo regno della regina Vittoria (1837-1901) videro la nobiltà inglese
allearsi con la borghesia industriale e mercantile, mentre sorgevano i primi movimenti
socialisti. I sindacati furono legalizzati nel 1871, e poco dopo vennero approvate nuove
leggi sul lavoro.
- Dopo il 1873 la sovrappopolazione determinò una tale scarsità di generi alimentari che
si dovette far ricorso allimportazione dei beni di prima necessità. Proprio in
quegli anni, lindustria inglese cominciava a risentire della concorrenza da parte di
Stati Uniti e Germania. La
Gran Bretagna diede quindi nuovo impulso alla propria espansione in Africa, Asia e
Oceania, mossa non solo da interessi economici, ma anche dallambizione politica di
costruire un grande impero. Fu esemplare in questo senso la guerra contro i boeri
(1899-1902), che riaffermò il controllo inglese su tutto il Sudafrica, ma fu anche la guerra locale più costosa di
tutto il XIX secolo.
- Il primo quarto del XX secolo fu caratterizzato dallo sviluppo dei movimenti di
emancipazione femminile. Le rivendicazioni del movimento suffragista culminarono nella
vittoria del 1917, anno in cui le donne ottennero il diritto di voto.
- Discriminati a causa della loro fede cattolica, espropriati delle loro terre e privi di
autonomia politica, gli irlandesi continuavano intanto a manifestare la loro profonda
insoddisfazione. Nel 1867 vennero aboliti i privilegi della Chiesa anglicana, e si
migliorarono in parte le condizioni dei contadini. Nel 1916 gli inglesi repressero
duramente linsurrezione scoppiata a Dublino il giorno di Pasqua, ma in seguito le
forze reali non riuscirono ad imporsi nella guerra di liberazione irlandese, iniziata nel
1918. A conclusione di tale guerra, nel 1921, Londra dovette acconsentire
allindipendenza dellIrlanda. Sei contee della
regione nord-occidentale, a maggioranza protestante, rimasero però sotto il controllo
britannico, con Belfast come capitale.
- La rivalità fra le potenze industriali europee per conquistare la leadership economica
e politica portò di fatto allo scoppio della prima guerra mondiale (1914-1918). Un fronte
era composto dai paesi dellEuropa centrale - Austria-Ungheria, Germania e, in un secondo
momento, Turchia e Bulgaria
-, mentre dallaltra parte si ritrovarono alleati Francia,
Gran Bretagna, Russia, Serbia e Belgio,
a cui si aggiunsero, nel corso della guerra, anche Italia, Giappone, Portogallo, Romania, Stati Uniti e Grecia.
- Nonostante la Gran Bretagna fosse uscita vittoriosa dalla guerra, ne fu comunque
indebolita. Aveva infatti investito 40.000 milioni di dollari in spese militari,
mobilitato 7.500.000 soldati, subendo ben 1.200.000 perdite e vedendo crescere
notevolmente il debito estero. Il periodo di crisi economica seguito alla guerra ravvivò
così le proteste operaie, la cui massima espressione fu lo sciopero generale del 1926. Il
governo conservatore dichiarò illegale lo sciopero, ma non fu comunque in grado di
prendere le opportune misure per rivitalizzare lindustria inglese. Furono queste le
premesse per il trionfo laburista alle elezioni del 1929.
- In materia di politica estera, la Gran Bretagna appoggiò la proposta statunitense di
creare una Società delle Nazioni. Listituzione della Confederazione britannica
delle nazioni (Commonwealth), sancita dallo statuto di Westminster nel 1931, significò di
fatto la concessione da parte del governo inglese dellindipendenza per Canada, Australia,
Nuova Zelanda e Sudafrica.
- Il 3 settembre del 1939, due giorni dopo linvasione tedesca della Polonia, la Gran Bretagna dichiarò guerra alla Germania, entrando anchessa nella seconda guerra mondiale
(1939-1945). Nel maggio del 1940 venne costituito un governo di coalizione presieduto da
Winston Churchill. Tra 1939 e 1941, i maggiori belligeranti furono Gran Bretagna e Francia da un lato e Germania e Italia dallaltra (lItalia solo
dal 1940). Fra gli alleati minori delle forze naziste cerano lUngheria, la Romania, la Bulgaria e la Jugoslavia.
- Nel 1941 entrarono in guerra anche Unione Sovietica, Giappone e Stati Uniti.
Nel 1945, la Germania firmò finalmente la propria resa alle
Forze Alleate. Anche se la Gran Bretagna, insieme agli Stati
Uniti e allUnione Sovietica, fu fra i paesi
vincitori del conflitto, la guerra non fece che sottolineare il declino dellimpero
britannico, consacrando al contrario la supremazia degli Stati
Uniti in campo economico, finanziario, tecnologico e militare.
- Nel maggio del 1945, il governo laburista di Clement Attlee varò una serie di
importanti provvedimenti, quali la nazionalizzazione delle miniere di carbone,
dellindustria siderurgica e della Banca dInghilterra. Queste misure sarebbero
poi state annullate nel decennio successivo, con la salita al governo dei conservatori.
- Nel 1947, lIndia e il Pakistan conquistarono lindipendenza, pur restando
nellambito del Commonwealth. Nel decennio successivo, la maggioranza delle colonie
doltremare seguirono lesempio dei sue paesi asiatici. La Gran Bretagna nel
1949 fu fra i membri fondatori della NATO.
- La spedizione militare franco-britannica del 1956, tesa ad impedire la nazionalizzazione
del Canale di Suez, ribadì però il persistere di un atteggiamento colonialista e destò
notevoli critiche sia in Gran Bretagna che allestero (Egitto).
La spedizione ebbe comunque un esito negativo, a causa del mancato appoggio degli Stati Uniti alloperazione. Un anno più tardi, la
Gran Bretagna fece scoppiare nellOceano Pacifico la sua prima bomba
allidrogeno.
- Nel 1964, dopo ben 13 anni di governo conservatore, le elezioni diedero la vittoria ai
laburisti di Harold Wilson. Il governo di Wilson dovette affrontare problemi molto
delicati, fra cui la dichiarazione dindipendenza da parte della Rhodesia del Sud
(lattuale Zimbabwe) e la rottura delle
relazioni diplomatiche con ben nove paesi africani.
- Nel 1967, dopo essersi visto rifiutare lingresso nel Mercato Comune Europeo e di
fronte a una grave crisi economica e a una crescita allarmante del tasso di
disoccupazione, il governo di Londra decise di ritirare le sue truppe di stanza nello Yemen del Sud e di abbandonare le tutte proprie basi a est
di Suez, con leccezione di Hong Kong. Inoltre,
cancellò le richieste di armi fatte agli Stati Uniti,
adottando una linea di rigorosa austerità economica.
- Nel 1969 i contrasti latenti nellIrlanda del Nord
provocarono violenti disordini fra cattolici e protestanti, con numerosi morti e feriti.
La minoranza cattolica chiedeva luguaglianza dei diritti politici, oltre al
risanamento dei propri quartieri, la costruzione di nuovi edifici residenziali e scuole, e
ladozione di un sistema di previdenza sociale. La risposta del governo nordirlandese
fu linvio delle forze dellordine a fronteggiare i manifestanti cattolici.
Londra assunse quindi il controllo diretto dellUlster, con
linvio stabile di truppe nel tentativo di ristabilire lordine.
- Nellagosto del 1971 il primo ministro nordirlandese Brian Faulkner riaprì i campi
di internamento e ristabilì la prassi delle retate di individui sospetti. I moti di
protesta generati da questi provvedimenti si conclusero con un bilancio di 25 morti. Il 30
gennaio del 1972, nella città di Derry - il cui nome ufficiale è Londonderry - le truppe
inglesi aprirono il fuoco sui partecipanti a una manifestazione pacifica indetta dai
cattolici per protestare contro i campi di internamento e le altre misure repressive
varate dal governo nordirlandese. I morti furono tredici e si contarono centinaia di
feriti. LEsercito Repubblicano Irlandese (IRA) rispose a questa strage con una serie
di sanguinosi attentati.
- Nel mese di marzo del 1973 in Irlanda del Nord si svolse un
referendum per decidere se continuare a far parte del Regno Unito oppure se procedere
allannessione alla Repubblica dIrlanda. La
consultazione si caratterizzò per lelevata percentuale di astensioni, che toccò il
40%, ed ebbe come risultato la decisione della bellicosa comunità protestante di
continuare a restare uniti a Londra.
- Nel corso degli anni 70 si inasprirono i conflitti sociali. Il governo
conservatore di Edward Heath dovette affrontare tre grandi scioperi indetti in aziende
statali con un ruolo chiave nelleconomia inglese (porti, miniere di carbone,
trasporti ferroviari). Nel 1974 Heath dovette dimettersi, mentre i laburisti si
apprestavano a vincere le imminenti elezioni. Alla consultazione referendaria del gennaio
del 1973 la maggioranza dei cittadini inglesi aveva votato a favore dellingresso del
Regno Unito nella CEE. Venne così inaugurata una linea di graduale integrazione con il
resto dEuropa, caratterizzata dalla ricerca di nuovi mercati per rivitalizzare la
debole economia nazionale.
- Nel 1975 il Parlamento inglese approvò una nuova legge sul divorzio. Nel corso di
quellanno, davanti alla minaccia di applicare delle restrizioni alla legge del 1967,
le femministe inglesi furono le protagoniste vittoriose di una grande campagna nazionale
per laborto.
- Ai referendum organizzati in Scozia e in Galles nel 1979 dal governo laburista di James
Callaghan, tanto gli elettori scozzesi quanto quelli gallesi respinsero la possibilità di
diventare autonomi da Londra.
- Nel maggio del 1979, dopo il cosiddetto «inverno dello scontento», segnato da numerosi
scioperi, il Partito Conservatore, con Margaret Thatcher alla sua guida, vinse le
elezioni. Il nuovo primo ministro approvò una serie di austeri provvedimenti per
combattere linflazione, cercò di ridurre il ruolo dello stato nelleconomia, e
applicò una politica economica di impronta monetarista.
- Nel 1981 numerosi appartenenti allIRA che si trovavano nelle carceri inglesi
attuarono sette scioperi della fame per essere riconosciuti quali prigionieri politici.
Londra tuttavia scelse la linea dura e rifiutò di dialogare con gli scioperanti (12 dei
quali morirono).
- Nellaprile del 1982 la Thatcher inviò un contingente della Marina militare
britannica, completo di portaerei e sottomarini nucleari, presso larcipelago delle Malvinas (Falkland), rispondendo con la forza
allinvasione da parte dellArgentina che
rivendicava la sovranità su quelle isole. Dopo 45 giorni di guerra le forze inglesi
riuscirono a rimpadronirsi completamente delle isole.
- Nellottobre del 1983 il governo di Londra ritirò le proprie truppe dal Belize. Lanno seguente, sulla base di un accordo
firmato ai tempi della prima guerra delloppio, la Gran Bretagna cedette alla Repubblica Popolare Cinese la sovranità su Hong Kong, che sarebbe ritornata a far parte della Cina a partire dal dicembre del 1997.
- Durante il governo della signora Thatcher il sindacalismo visse un momento di notevole
logoramento, determinato da una diminuzione degli iscritti nelle industria tradizionali,
ormai in declino. In tale contesto acquista una luce particolare il lungo sciopero dei
minatori svoltosi tra il 1984 e il 1985, conclusosi con la sconfitta del sindacato
nonostante un intero anno di aspri confronti interni e con le forze dellordine.
- Nel 1987 Margaret Thatcher venne eletta primo ministro per la terza volta consecutiva.
Limpostazione della sua strategia politica rimase immutata sia in campo economico
sia in quello sociale: liberalizzazione spinta delleconomia, privatizzazione delle
aziende statali, riforma fiscale, intransigenza nei confronti dei sindacati. In materia di
politica estera, la Thatcher mantenne una posizione «dura» di fronte alla Comunità
Europea, optando per lallineamento con gli Stati Uniti.
- A metà del 1989, dopo vari anni piuttosto positivi, la situazione economica iniziò a
peggiorare. La contemporanea introduzione di una nuova legge locale (la poll tax,
unimposta che avrebbero dovuto pagare tutti i cittadini iscritti nelle liste
elettorali, indipendentemente dallentità dei propri redditi) scatenò
lopposizione popolare.
- Nel febbraio del 1990 la Gran Bretagna e lArgentina
riallacciarono le relazioni diplomatiche e i rappresentanti dei due Stati si incontrarono
a Madrid per avviare trattative ufficiali sul futuro delle isole Malvinas.
- Nel novembre del 1990 Margaret Thatcher, dopo aver lasciato la guida del Partito
Conservatore, venne sostituita alla guida del governo e in quella dei «Tories» dal suo
ex ministri John Major. Una volta assunta la carica di primo ministro, Major si dichiarò
sostenitore di un capitalismo dal volto umano, diverso dal rigido capitalismo che era
stato il cavallo di battaglia della «Lady di ferro».
- Nel 1995 Major annunciò la sostituzione della poll tax, promuovendo
ladozione di misure in grado di offrire protezione legale ai malati, alle donne
lavoratrici, ai consumatori e alle famiglie. Nonostante tali provvedimenti, Major
continuò lungo la strada tracciata dalla Thatcher, ad esempio con la privatizzazione del
sistema sanitario nazionale.
- In fatto di politica europea, il primo ministro prese invece dichiaratamente le distanze
dal suo predecessore, portando Londra ad aderire, nel 1991, agli accordi europei
sullunione monetaria. In ogni caso, la fedeltà della diplomazia britannica agli USA rimase immutata, come dimostrò ad esempio
lintervento inglese al fianco degli Stati Uniti
nella guerra del Golfo.
- Anche se il governo riuscì a diminuire linflazione (dal 10% del 1990 al 3,8% del
1991) e a far calare i tassi dinteresse (dal 15% al 9,5%), lattività
economica sembrava essersi arenata: nel 1991 si assistette a una diminuzione nella
produzione industriale ed erano sempre più numerose le piccole imprese costrette a
chiudere. La disoccupazione continuava invece ad aumentare (più del 9% alla fine del
1991), iniziando per di più a coinvolgere anche impiegati e professionisti, ossia quelle
fasce sociali che avevano appoggiato la politica neoliberista della Thatcher.
- Di conseguenza la popolarità personale di Major, che aveva toccato lindice più
alto nella storia inglese dopo quello di Winston Churchill, non ebbe come contraltare un
pari consenso nellambito del Partito Conservatore. Alle elezioni regionali svoltesi
alla fine del 1991, i Tories persero 800 rappresentanti e parecchie roccaforti, mentre i
laburisti guadagnarono più di 400 seggi.
- In settembre scoppiò unondata di violenza urbana che non aveva precedenti dal
1976. Furono soprattutto i giovani a scendere in piazza, in città molto distanti
luna dallaltra, come Cardiff, Newcastle, Birmingham e Oxford. Nello stesso
periodo, anche la violenza di stampo razzista aumentò sensibilmente, comè
evidenziato dai dati raccolti da Scotland Yard.
- Alle elezioni parlamentari del 1992 i conservatori ottennero la loro quarta vittoria
consecutiva, conquistando la maggioranza con 336 seggi sui 651 contesi. Poco dopo le
elezioni, in cui perse il proprio seggio Gerry Adams, presidente del Sinn Féin (movimento politico strettamente
collegato allIRA), Londra fu teatro dello scoppio di alcune bombe.
- A partire dal 1993 i conservatori subirono una serie di rovesci elettorali
nellambito di consultazioni parziali o locali, in un contesto di recessione
economica globale in cui la disoccupazione continuava ad aumentare, coinvolgendo
allincirca tre milioni di persone. Il 15 dicembre Londra e Dublino firmarono una
dichiarazione congiunta riguardante la questione dellIrlanda
del Nord, aprendo in tal modo la strada per i negoziati di pace.
- Nonostante un contesto economico più favorevole, nel corso del 1994 il governo
conservatore non riuscì comunque a riguadagnare in popolarità. Il prodotto interno lordo
crebbe del 3%, mentre il numero di disoccupati si assestò intorno ai due milioni e mezzo
di persone, cifra corrispondente al 9% della popolazione attiva. Una serie di scandali,
fra cui la scoperta di finanziamenti illegali destinati alla costruzione di una diga in Malaysia, indebolirono ulteriormente limmagine dei
Tories.
- La situazione economica del 1995 non portò un aumento di popolarità per il governo di
Major. I laburisti, guidati da Tony Blair dal luglio dellanno precedente,
continuavano intanto nel loro processo interno di «modernizzazione», eliminando dalle
basi programmatiche del partito lintento di procedere verso la «proprietà
collettiva dei mezzi di produzione, distribuzione e scambio».
- Le successive vittorie in elezioni parziali ottenute nel corso del 1996 dai laburisti
rappresentarono la premessa per la vittoria riportata a livello nazionale alle elezioni
del maggio del 1997, a seguito delle quali Blair divenne primo ministro. La sconfitta dei
conservatori, che avevano ottenuto soltanto il 30% dei voti contro il 43,1% andato ai
laburisti (una differenza senza precedenti in questo secolo), obbligò a un cambio nella
leadership del partito.
- In giugno Blair annunciò lapertura di una nuova fase negoziale sulla questione
dellIrlanda del Nord. Il primo ministro sottolineò che
anche il Sinn Féin avrebbe potuto partecipare
alle trattative, a patto che lIRA rispettasse il cessate il fuoco nelle sei
settimane precedenti la data dellincontro. Il cessate il fuoco ebbe inizio
ufficialmente il 20 luglio, Sinn Féin si unì
al tavolo delle trattative avviate il 15 settembre.
- La tragica morte della principessa del Galles Diana, in un incidente automobilistico
avvenuto a Parigi il 31 di agosto, produsse un fortissimo impatto emotivo sulla
popolazione, che scese in massa nelle strade di Londra per manifestare il proprio
cordoglio.
- In ottobre, il ministro delle Finanze Gordon Brown comunicò al Parlamento che la Gran
Brategna non avrebbe adottato leuro come propria divisa a partire dal 1999, ma a
partire dalla successiva legislatura, nel 2002. La Gran Bretagna è, insieme alla Danimarca, lunico paese dellUnione Europea a godere di una clausola speciale che gli
consente di non prendere parte allunione monetaria.
- I due referendum effettuati in Galles e in Scozia nel corso del 1997 ratificarono la
concessione da parte di Londra di una maggiore autonomia a queste due regioni. Intanto,
allinizio del 1998, i negoziati sullIrlanda del Nord
portarono a un accordo su una inedita formula di pace. Sottomessa al giudizio popolare
attraverso un referendum tenutosi a maggio in Irlanda del Nord,
lapprovazione degli accordi di pace riscosse il 70% dei consensi.
- Secondo quanto previsto dagli accordi, lIrlanda del Nord
avrà una propria Assemblea legislativa eletta direttamente dal popolo, allo stesso modo
del Galles e della Scozia. Contemporaneamente, un referendum indetto in Irlanda mise finalmente termine, con il favore del 95% dei votanti,
alle rivendicazioni territoriali avanzate da questo paese, lasciando inoltre la
possibilità agli abitanti dellUlster di decidere in merito
al futuro della provincia. La ricandidatura dei deputati nordirlandesi David Trimble
(unionista) e John Hume (nazionalista) al premio Nobel per la Pace nellottobre del
1998 contribuì a creare il senso di una causa comune tra protestanti a cattolici.
- Il 16 ottobre 1998 Scotland Yard arrestò, su richiesta della giustizia spagnola, il
generale Augusto Pinochet. Lex dittatore cileno si trovava convalescente in una
clinica, dopo unoperazione alla schiena. Una prima sentenza giudiziaria dichiarò
che larresto era stato illegale perché, come ex presidente, Pinochet godeva
dellimmunità. Un appello presentato da Amnesty
International portò il caso dinanzi alla Camera dei Lord. In questa votazione non
unanime, cinque giudici si pronunciarono contro Pinochet; ma un nuovo appello - questa
volta da parte della difesa - riuscì a far invalidare il verdetto. Questa «marcia
indietro» del procedimento giudiziario mise in dubbio lindipendenza della giustizia
britannica e minacciò di danneggiare le relazioni commerciali tra Cile e Regno Unito.
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- Scheda:
- Il controverso «Programma plutonio»

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