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Gli editoriali
 
 
Sommario n. 1
Sommario n. 2
Sommario n. 3
Sommario n. 4
Sommario n. 5
Sommario n. 6
Sommario n. 7
Editoriale n. 1
Maggio 1999
 
/Testi/citbul1d.gif (77 byte)Con l'apertura di questo sito, Progetto Solidarietà (ProSol) intende contribuire all'allargamento della discussione sulle tematiche della solidarietà internazionale e contro il cosiddetto «pensiero unico». È pensato come una vera e propria rivista, solo che non è su carta, bensì su supporto informatico. Ciò non toglie che chiunque possa stampare ciò che gli interessa e diffonderlo su carta. Questo primo numero è costituito da testi in parte noti, ma che ci sembrano importanti per avviare la discussione ed il confronto.
In un mondo che cambia in maniera vertiginosa, troppo spesso noi stessi non siamo in grado di fermarci a riflettere: perciò abbiamo pensato ed ideato questo sito, con lo scopo di mantenere sempre vivo il dibattito su quelle tematiche che ancora ci piace definire «antagoniste» allo status quo. È per questa ragione che non troverete semplici fatti di cronaca, bensì riflessioni e spunti per la discussione. È sicuramente uno degli aspetti più interessanti di Internet quello che intendiamo costruire assieme a voi: trasformare tutti noi da passivi consumatori d’informazioni altrui, in produttori.
La periodicità sarà quadrimestrale, ossia tre numeri all’anno, ma le varie sezioni saranno costantemente incrementate con nuovi materiali. Inoltre, prepareremo alcune monografie dedicate ad argomenti di attualità: i quarant’anni della Rivoluzione Cubana, il Kurdistan, il Kosovo, il popolo sahrawi, il caso Pinochet, ecc.
Nulla andrà gettato: tutti i materiali pubblicati saranno inseriti in archivi sempre consultabili da parte di chiunque. Singoli, gruppi, riviste, ecc., potranno intervenire nella discussione sui temi proposti, proporre nuove tematiche, indicare (o spedire) materiali che ritengono interessanti. Il tutto, via E-mail. Insomma, tutti voi sarete gli autori di questa Rivista Telematica della Solidarietà. La redazione avrà solo il compito di raccogliere, sistemare ed eventualmente tradurre ciò che viene inviato. Le collaborazioni rispecchieranno il pensiero dei singoli o dei gruppi che le inviano, non coinvolgendo perció la redazione (la quale non opererà censure d'alcun tipo).
Abbiamo scelto, in base alle nostre possibilità, tre «lingue ufficiali» (italiano, spagnolo ed inglese), in modo tale da garantire a tutti le stesse possibilità di consultazione ed intervento. Vogliamo, insomma, fornire un servizio (antagonista, s'intende) a tutti coloro che, sparsi per il mondo, non accettano lo status quo che ci viene imposto dalla globalizzazione. Per ogni numero della rivista verrà organizzato un percorso (basta cliccare sulla freccia o sui links interni ai testi), ma sarà possibile scegliere ciò che più interessa, dato che le tematiche sono molto spesso interdipendenti. Ogni sezione ed ogni numero della rivista sarà costantemente aperto ai nuovi contributi che perverranno dai singoli e dai gruppi, e fruibile in qualsiasi momento.
Per ora, non tutte le sezioni sono consultabili (ed alcune lo sono solo in maniera parziale), ma preferiamo "uscire" in modo incompleto, piuttosto che attendere altro tempo. Poco per volta, tutto il sito sarà consultabile: il nostro lavoro è totalmente volontario e tutte le collaborazioni sono bene accette.
 
Un grazie ed un ciao a tutti.
 
Bologna, 25 maggio 1999
 
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Il Nuovo Ordine Mondiale viola l'art. 28 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani?
 
¿El Nuevo Orden Mundial viola el artículo 28 de la Declaración Universal de los Derechos Humanos?
 
The New World Order violates the 28th article of the Universal Declaration of Human Rights?

In questa sezione, troverete gli editoriali dei numeri precedenti.

En esta sección, se encontrarán los editoriales de los números anteriores.
 
In this section, will be the editorials of the previous numbers.
XXI secolo: Il sonno della ragione genera mostri?
 
Siglo XXI: ¿El sueño de la razón produce monstruos?
 
XXIth Century: The sleep of the reason generates monsters?
Editoriale n. 2
Ottobre 1999
 
/Testi/citbul1d.gif (77 byte) Diceva Gregory Bateson (1904-1980), il maestro dell’ecologia della mente, che «la stella e l’anemone marino, lo schizofrenico e la medusa hanno qualcosa in comune, e noi con loro». Ed è il sottile fil ruoge che ci fa mettere in questo secondo numero di RTS l’articolo di Ernesto «Che» Guevara su «Il socialismo e l’uomo a Cuba» del 1965 con quello dell’arcivescovo brasiliano Pedro Casaldáliga sul prossimo Giubileo.
Nell’era dei satelliti, della globalizzazione, dell’economia dei grandi movimenti finanziari sembrerebbe che cercare di svelare i legami e le energie sottili (poniamo, ad esempio, la costruzione del gasdotto caucasico-caspico e la missione «umanitaria» in Kosovo), che sottendono ad episodi e fatti apparentemente lontani, appartenga a derive mentali astratte e ideologiche.
Da parte nostra, continuiamo a pensare che sia sempre più necessario riappropriarci di una capacità di lettura critica, in grado di ricostruire la potente ragnatela tessuta dai «poteri forti».
L’interrogativo che poniamo in questo secondo numero «XXI secolo: il sonno della ragione genera mostri?» è in parte retorico ed in parte reale. È vero che in ciascuno di noi v'è un dottor Jekyll e un Mr. Hyde? Cosa accadrebbe se, nella realtà, il secondo prevalesse sul primo?
Certamente i mostri esistono: caos politico, insicurezza cronica sia pubblica che privata, emarginazione, mafie più o meno volutamente legittimate, guerre cammuffate da interventi umanitari, clandestinità, marginalità, povertà e altro ancora stanno dominando questo passaggio di secolo mentre le grandi conquiste delle lotte sociali degli ultimi due secoli - universalismo, egualitarismo, internazionalismo, stato sociale etc. - sembrano essere condannate all'arcaismo, al «passatismo», all’interno di logiche «conservatrici» e «non-moderne». Queste banalizzazioni, così comode per chi vuole affermare l’assoluta fiosiologicità e superiorità del neoliberismo pone quindi chi, come noi, vuole salvaguardare le solidarietà minacciate dalle forze economiche, di fronte all’imperativo categorico di non smettere di guardare leggere, scrivere, agire... dunque esserci.
Certamente, anche i nostri tempi non aiutano il risveglio della ragione e dei sensi e la globalizzazione della comunicazione dà una mano in questo senso (in realtà la nostra rivista stessa, appoggiandosi al grande sistema neuronico mondiale, ne è parte).
In questo numero abbiamo voluto puntare il dito sul neoliberismo poichè sentiamo la necessità di saperne di più, di stanare nelle nostre menti quelle zone grigie dove il grande fratello può mandare la sua ombra. Non abbiamo però abbandonato l’attenzione sulle situazioni di crisi nel mondo: Medio Oriente, Kosovo, Timor Est, Sudafrica, per cercare di richiudere il cerchio.
Inoltre, due novità: l'Enciclopedia del Nuovo ordine mondiale e le schede sui Paesi del mondo, per ora limitate a due zone geografiche (America del Nord e Medio Oriente).
Non vogliamo concludere senza, ancora una volta, ripetere che ci piacerebbe che questa rivista telematica fosse di tutti e che, pertanto, la redazione raccoglierà e sistematizzerà senza censura tutti i contributi, editi e non editi, che ci vorrete far pervenire. Ci piace pensare che la sfida che abbiamo provato a lanciare con questa rivista sia un mezzo che possa aiutare a «fare rete», senza per questo avere le presunzione di essere qualcosa in più di uno strumento di lavoro e di servizio.
Usateci ed usiamoci, dunque, perchè per «svegliarsi dal sonno della ragione» occorrono idee, energie, progetti.
Per questo ci teniamo ad un riscontro da parte di chi legge, anemoni marini, stelle o schizofrenici che siano.
Un vostro messaggio in E-mail (sono benvenute anche le critiche) ci incoraggerebbe.
Grande è la sfida e scarsi sono i mezzi. Ma noi vogliamo esserci ed esserci svegli, con il cuore e la ragione. E voi?
 
Bologna, 5 ottobre 1999
 
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Editoriale n. 3

 

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Editoriale n. 4

 

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Editoriale n. 5

 

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Editoriale n. 6

 

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Editoriale n. 7

 

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